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Mad Max trentacinque anni di carriera ricchi di passione Mad Max trentacinque anni di carriera ricchi di passione

Mad Max trentacinque anni di carriera ricchi di passione

recensioni

gruppo
titolo
35
etichetta
Steamhammer/SPV
Anno

LINE-UP:

Michael Voss – lead vocals, lead guitars

Jürgen Breforth – rhythm guitars

Thomas “Hutch” Bauer – bass, vocals

Axel Kruse – drums

 

TRACKLISTING:

1. The Hutch 01:07 (Intro)

2. Running To Paradise 4:25

3. Beat Of The Heart 3:30

4. D.A.M.N. 4:45

5. Snowdance 4:13

6. Thirty 5 4:02

7. Already Gone 3:44

8. False Freedom 4:50

9. Goodbye To You 4:18

10. Rocky Road 6:32

11. Paris Is Burning 04:08 (bonus track)

 

opinioni autore

 
Mad Max trentacinque anni di carriera ricchi di passione 2018-08-16 10:15:27 Federico Orano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Federico Orano    16 Agosto, 2018
Ultimo aggiornamento: 16 Agosto, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

I tedeschi Mad Max non sono certo dei novellini anzi, arrivano a superare i 35 anni di carriera contrassegnati da passione e dedizione, senza mai scendere a compromessi, ma anche senza mai raggiungere il successo.

E così nasce questo nuovo disco dove il titolo va ad omaggiare le 35 primavere che dal 1982, anno di fondazione del gruppo, portano fino ai giorni nostri. La band ci porta su territori prettamente hard rock, ricordando la scena tedesca di Bonfire e Fair Warning, ma anche Dokken e Gotthard e piazza alcuni brani composti con maestria che risultano davvero piacevoli, come “Running To Paradise”, bel pezzo veloce che apre il disco, la melodica “Already Gone” e la potente “D.A.M.N.”, caratterizzata da riffoni e da un ritornello iper catchy. La tracklist rimane piuttosto costante dall'inizio alla fine, mantenendosi su un discreto livello, senza mai presentare però picchi importanti. Ed è proprio la mancanza di qualche vera hits a pesare un pochino sul risultato finale; i Mad Max suonano bene, il singer Michael Voss possiede il classico timbro che si adatta alla perfezione a questo sound e i brani non sono affatto male, ma anche stavolta non è abbastanza per dar vita ad un album indimenticabile.

Neanche questo “35” aiuterà i Mad Max a comparire sulle copertine delle riviste specializzate. Un altro onesto lavoro per la band tedesca che potrà continuare per la propria strada senza compromessi per ancora molti anni.

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