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Aornos, una botta di cattiveria violenta ed assassina! Aornos, una botta di cattiveria violenta ed assassina! Hot

Aornos, una botta di cattiveria violenta ed assassina!

recensioni

gruppo
titolo
The Great Scorn
etichetta
Satanath Records
Anno

Tracklist:

1. Ad Futuram Memoriam

2. From a Higher Reality

3. The Kingdom of Nemesis

4. Trace to Beckoning Fade

5. Come and See

6. The Great Scorn

7. De Profundis

8. Funeral March for the Death of the Earth

9. Adamante Notare

opinioni autore

 
Aornos, una botta di cattiveria violenta ed assassina! 2018-08-19 13:08:47 Rob M
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Rob M    19 Agosto, 2018
Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 2018
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Il progetto ungherese Aornos arriva con "The Great Scorn" alla sua settima uscita discografica nonchè quarto LP. Signori, questo disco è una bomba!
Non solo il tutto è stato creato e composto in maniera intelligente ed efficace nel suo intento, ma la dose di cattiveria che ne scaturisce è semplicemente grandiosa! Dopo il breve intro strumentale "Ad Futuram Memoriam" parte il primo pugno in faccia con "From A Higher Reality", brano in cui Algras - polistrumentista ed unico membro di Aornos - si butta a testa bassa in una miscela di MayheM sulla falsa riga di "De Mysteriis Dom Sathanas", "Perdition Insanabilis" degli Arkhon Infaustus, ma anche "Hail Satan" dei Goetia e, dulcis in fundo, "Hell Eternal" dei Setherial.
Il risultato è annichilente e totalmente oscuro. La matrice delle varie bands appena citate viene mescolata con abilità sopra la media, ma purtroppo il tutto, proprio per questo motivo, risulta essere un riassunto di varie influenze, piuttosto che un esplosione di personalità che emerge con fatica.
Un male o un bene, decidete voi, ma senz'altro un punto importante che va tenuto in considerazione. Perchè? Senz'altro perchè l'artista che manda avanti Aornos ha delle doti e potenzialità ben oltre la media, peró nella sua celebrazione dei "grandi antichi" dimentica il proprio modo di vedere le cose e questo discorso rende "The Great Scorn" un lavoro valido a metà, nonostante sia assolutamente un gran disco. Là dove le idee si scostano leggermente dalle varie influenze, Aornos è un progetto incredibile. Là dove le idee si rifanno ad altre bands, Aornos è un progetto sopra la media, ma non indimenticabile.
Qui chiaramente si arriva a filosofeggiare sull'importanza della propria personalità in un genere ormai vecchio di trent'anni e non voglio entrare in merito.
L'album in questione, tenuto in mente il continuo rifarsi a nomi ben noti, distrugge a piú riprese l'ascoltatore e, nella sua totale devozione al genere, va senz'altro nominato come uno dei dischi piú avvincenti che abbia ascoltato negli ultimi tempi. I vari brani che lo compongono son stati posizionati anch'essi in maniera interessante, dando un senso quasi altalenante al tutto, laddove la furia iniziale rallenta ad intervalli regolari con brani a modo loro "lenti", come la quarta "Trace To The Beckoning Fade"; il corpo centrale del disco è composto dalla title track "The Great Scorn" (evocativa nel suo intro e incredibilmente agile nel mutar forma sino all'incredibile movimento finale degno di un head banging violento ed assassino), l'intermezzo "De Profundis" e la penultima "Funeral March For The Death Of The Earth" (brano in cui la personalità di questo progetto brilla maggiormente), prima di arrivare all'ultima e maestosa "Adamante Notare" (altro highlight di questo LP).
Ora, se vi aspettate la novità black metal dell'anno, siete fuori strada. Se volete ascoltare invece un disco con i controca##i e lasciarvi trasportare da un moshpit sanguigno, "The Great Scorn" è una perla che davvero non dovreste evitare di ascoltare!
Aornos è senza ombra di dubbio un progetto che voglio conoscere meglio e che cercheró di seguire negli album a venire! Per ora, una prova assolutamente riuscita in previsione di un prossimo album in cui spero di vedere un progetto maggiormente indipendente!

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