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Elbow Deep, Mentors ed il politicamente scorretto Elbow Deep, Mentors ed il politicamente scorretto Hot

Elbow Deep, Mentors ed il politicamente scorretto

recensioni

titolo
Trash Party
etichetta
Horror Pain Gore Death Productions
Anno

GENERE: Death Metal/Grindcore (Elbow Deep), Heavy Metal/Punk (Mentors) 

FFO: Anal Cunt, Impaled, Macabre, GG Allin, Gwar, Antiseen 

LINE UP ELBOW DEEP: 
Jerry Kavouriaris - vocals 
Jeff Brewer - guitars, vocals 
Steven - drums 

LINE UP MENTORS: 
Cousin "Cuz" Fister - vocals, guitars 
Sickie Wifebeater - guitars 
Dr. Heathen Scum - bass 
El Chapo - drums 

TRACKLIST: 
1. If You Want her You Cadaver* [01:54] 
2. Too fat to Mandhandle* [02:06] 
3. Nobody Knows what the Nose Knows but the Nose Knows what the Nose Knows* [00:30] 
4. Twatcloptopus* [04:40] 
5. Just Like El Duce** [02:23] 
6. Operation Alcohol** [03:42] 
7. Things go Better with Dope** [03:00] 
8. Good in Bed** [01:43] 
*Elbow Deep 
**Mentors 

Running time: 19:58 

opinioni autore

 
Elbow Deep, Mentors ed il politicamente scorretto 2018-08-19 16:14:49 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Agosto, 2018
Ultimo aggiornamento: 19 Agosto, 2018
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C'è un solo aggettivo che potrebbe rendere pienamente l'idea di che cos'è questo split album che vede coinvolti Elbow Deep e Mentos: dissacrante. Ed entrando ancor più nello specifico, "Trash Party" è probabilmente uno dei lavori più dissacranti che una mente umana avesse mai potuto partorire, come fosse nato da un brainstorming tra Seth Putnam degli Anal Cunt, GG Allin e El Duce, mitico fondatore, batterista e cantante degli stessi Mentors. Questo perché l'americana Horror Pain Gore Death Productions ha messo insieme in un'unica produzione due dei gruppi più offensivi del pianeta: per l'appunto gli Elbow Deep di Jerry Kavouriaris dei Gigan ed i Mentors, che ininterrottamente dal 1976 con il loro Heavy Metal a tinte Punk parlano senza peli sulla lingua di argomenti come sesso, alcolismo, misoginia, il tutto con uno humor nero di fondo sempre costantemente presente.

Lo split parte con i quattro brani ad appannaggio degli Elbow Deep e chi si sarebbe aspettato le classiche sfuriate Grindcore da pochi secondi senza senso rimarrà sorpreso: la voglia di violenza sonora di Kavouriaris si riversa in un Death Metal veloce ma compatto, con cui i nostri dimostrano di saperci ben stare con gli strumenti in mano. Manco a dirlo a farla da padrone è lo humor macabro, come dimostra già solo il titolo della seconda traccia, "Too Fat to Mandhandle" (ho riso per mezz'ora, lo ammetto; n.d.r.). C'è poi la seguente "Nobody Knows what the Nose Knows but the Nose Knows what the Nose Knows": c'ho messo più tempo a scrivere il titolo della canzone nelle info qui sopra che ad ascoltare il pezzo.
E' la volta poi dei Mentors: da oltre quarant'anni fieri portabandiera della peggio ironia in quanto a tematiche. E se da un lato il loro macabro sarcasmo risulta sempre sopra le righe e dannatamente divertente, dall'altro musicalmente i Mentors sono rimasti alle stesse identiche sonorità che avevano in album leggendari come "You Axed for It!" ed "Up the Dose": tradotto, sembra di ascoltare una versione ancor più politicamente scorretta dei vari Sex Pistols e compagnia punkeggiante. Anche omaggiare il mitico El Duce con "Just Like El Duce" o dare il "giusto tributo" agli alcolici con "Operation Alcohol" non basta per risollevare una seconda metà di split album che appare molto più debole rispetto la prima (musicalmente parlando, s'intende).

E' consigliato dunque "Trash Party"? Ma tutto sommato sì, soprattutto per la prima parte degli Elbow Deep. In generale questo split album merita un ascolto, soprattutto se, mettendo da parte per un attimo il lato musicale, siete degli amanti dello humor più nero, macabro e becero. Un lavoro estremamente sopra le righe, già a partire dall'artwork che, per evitare eventuali problemi alla nostra stessa pagina Facebook, abbiamo dovuto censurare. Fate un po' voi!

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