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Un gran bel debutto per gli spagnoli Agathos con l'EP "Nihil Est" Un gran bel debutto per gli spagnoli Agathos con l'EP "Nihil Est" Hot

Un gran bel debutto per gli spagnoli Agathos con l'EP "Nihil Est"

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titolo
Nihil Est
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: Spagna 

GENERE: Black Metal 

FFO: Mgła, Batushka, Cult of Fire, Sargeist 

LINE UP: 
Siles - vocals, guitars 
Bëor - guitars 
Ed Hellsaw - bass 
Voor - drums 

TRACKLSIT: 
1. Void [05:45] 
2. Nihil [06:16] 
3. Pale [04:00] 
4. Revelations [06:29] 
5. Thanatos [05:21] 

Running time: 27:51 

opinioni autore

Voto medio dell'autore: 2 user(s)

voto 
 
4.0  (2)

 
Un gran bel debutto per gli spagnoli Agathos con l'EP "Nihil Est" 2018-09-07 18:36:04 Rob M
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Rob M    07 Settembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

"Nihil Est", disco d'esordio del progetto valenziano Agathos non è affatto male. Forse non esuberante come avrebbe potuto o dovuto ma per niente male. Canonico in certi momenti, piú introverso in altri, questo è un lavoro che da da respirare una voglia di concigliare aspettative ed idee provenienti da persone non alle prime armi nel genere ma che han cercato di racchiudere in un progetto unico le influenze derivanti dalle loro altre esperienze compositive.
Ci si ritrova scaraventati da subito in un torrente in piena in cui la matrice black metal viene abbellita/imbruttita con idee varie ed eventuali riprese da altri generi estremi e da una maniera piú contemporanea di intendere il genere portante. Cosí facendo i nostri tessono strutture schizofreniche che si muovon sinuosamente su un tappeto di drumming possente e ben proposto (davvero superba la prova di Voor alle pelli) ed in cui il basso esegue un lavoro di riempitura magistrale (in sottofondo rispetto agli altri strumenti ma totalmente riuscito nel suo classicismo moderno). Le chitarre si ergon taglienti su un rullante ed una cassa spesso alte nel mix ma con melodie ed un riffing degno di nota capace di fare la differenza in momenti in cui altrimenti il tutto sarebbe troppo "standard". La voce è forse "lo strumento" che non convince, con una prova buona ma nella norma, che non da abbastanza impatto e si perde sovente tra riffing e cassa.
Il mix di questo "Nihil Est" purtroppo nuoce alla produzione che non risulta equilibrata ma piena e ovattata, tanto che spesso e volentieri i particolari che contraddistinguono l'opera vengon mascherati, quasi nascosti, inghiottiti dal marasma generale.
Una produzione che a suo modo mi ricorda vagamente i C.Y.T. e dall'altro lato una marea di band del bacino mediterraneo con un sound che ricorda spesso movimenti già ascoltati in band nostrane. Gli Agathos non puntano ad un'innovazione vera e propria ma ad una semplice affermazione d'esistenza. I nostri si propongon al pubblico con un album black metal moderno, fondamentalmente solido, che potrebbe guadagnare tanto di piú a livello di produzione, ma comunque sicuro di sé ed intrigante.
I cinque brani che compongono questo esordio son tutti avvincenti e non esiste un migliore o peggiore. La matrice è quella, il modus operandi è facilmente intuibile, ora spetta alla band arrivare ad un nuovo lavoro facendo tesoro di ció che l'esordio non è riuscito a costruire per offrire un devastante primo LP che possa decisamente portare questo progetto all'apice della nuova ondata di black metal europeo.
Un buon debutto sotto tanti punti di vista e che spero possa raccogliere i dovuti consensi.

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Un gran bel debutto per gli spagnoli Agathos con l'EP "Nihil Est" 2018-08-22 14:26:58 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    22 Agosto, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Si presentano - in grande stile - con un EP di cinque pezzi gli Agathos, black metallers iberici formatisi dall'unione di membri di altre formazioni quali Noctem, Pestkraft ed Aethyr. Un lavoro che, seppur non arrivi nemmeno alla mezz'ora di durata, si contraddistingue per essere altamente intenso, grazie ad un riffingwork particolarmente ispirato e mai banale, e che, soprattutto, non concede un attimo di respiro all'ascoltatore. Il risultato finale è un EP che riesce ad essere al contempo feroce e cupo, grazie ai sapienti giochi d'atmosfere usati dai nostri, ora più diretti e sfrontati - ed è in questi momenti che mi hanno ricordato i finlandesi Sargeist -, ora più tetri e quasi mistici - Mgła e Batushka hanno giocato, a mio avviso, un ruolo importante per queste sfumature -.

Fortunatamente, abbiamo davanti un manipolo di musicisti altamente preparati, quindi non si corre il rischio di ascoltare l'ennesima "copia di...", ma anzi gli Agathos debuttano con un lavoro già ricco di personalità. Un songwriting che, dopo le tremende mazzate rifilate dal terzetto iniziale - "Nihil" è un pezzo che fa male! -, riesce a raggiungere il proprio apice nella più lenta "Revelations", un brano che non si riesce a non apprezzare in ogni sua singola nota, che da un'aura più occulta al progetto iberico, senza snaturarne per nulla la cattiveria. Nella conclusiva "Thanos", invece, si riuniscono le sonorità di tutti i quattro precedenti pezzi, chiudendo perfettamente il cerchio e dando la conclusione perfetta ad un EP di tutto rispetto.

"Nihil Est" è, dunque, un gran bel debutto per gli Agathos. La band valenciana, forte della lunga esperienza in altri lidi dei componenti, mette immediatamente in mostra il proprio elevato potenziale; adesso starà a loro far sì che non rimanga inespresso: c'è ancora strada da fare per gli Agathos, che se sapranno confermare quanto di buono ci hanno dato con "Nihil Est" sapranno di certo ritagliarsi un posto d'onore alla tavola della scena Black europea.

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