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Gli svedesi Soreption ed un album adatto giusto per ragazzini Gli svedesi Soreption ed un album adatto giusto per ragazzini

Gli svedesi Soreption ed un album adatto giusto per ragazzini

recensioni

gruppo
titolo
Monument of the End
etichetta
Sumerian Records
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Decapitated, Decrepit Birth, Archspire, The Faceless 

LINE UP: 
Fredrik Söderberg - vocals 
Mikael Almgren - guitars 
Kim Lantto - bass 
Tony Westermark - drums 

TRACKLIST: 
1. The Anti-Present [04:28] 
2. Children of the Automaton [03:50] 
3. King of Undisputed Nonsense [03:21] 
4. Nothingbness Becoming [04:19] 
5. Architects of the Apocalypse [04:38] 
6. A Mimic's Ignorance [04:08] 
7. Virulent Well (feat. Matt McGachy from Cryptopsy) [03:28] 
8. The Entity (feat. Travis Ryan from Cattle Decapitation) [05:00] 

Running time: 33:12 

opinioni autore

 
Gli svedesi Soreption ed un album adatto giusto per ragazzini 2018-09-10 17:36:15 Daniele Ogre
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    10 Settembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Terzo album per gli svedesi Soreption, band di Sundsvall che ha lasciato quella che potremmo definire "la casa del Technical Death", ossia l'Unique Leader Records, per accasarsi con la maggior etichetta in fatto di metal moderno, Sumerian Records. Ed ascoltando questo "Monument of the End", la cosa non stupisce: il sound del quartetto scandinavo infatti ha tutte le carte per essere un classico prodotto Sumerian; il tasso tecnico è sì elevato, ma ci sono molti elementi che si rifanno alle classiche sonorità moderne dell'etichetta californiana.

Il risultato è un album che potrà sicuramente far impazzire i metallini d'oggi, ma che d'altro canto farà storcere il naso ai più puristi del Technical Death. Insomma, in due parole dimenticate uno stile à la Hour of Penance o Suffocation o qualsiasi band di questo genere: il sound dei Soreption si rifà soprattutto ai Decapitated - gli ultimi, purtroppo - ed Archspire: ricco di groove e di dissonanze spesso fini a loro stesse, armonizzazioni come se piovessero... Insomma, l'avrete capito: tutti elementi che spostano le sonorità della band svedese più verso i lidi del (Technical) Deathcore, più che del Death. Vero è che quando decidono di accelerare, i Soreption sanno decisamente il fatto loro, ma sono ahimè pochi momenti in una mezz'ora circa di... beh, fondamentalmente di Groove/Deathcore.

Fondamentalmente, se siete amanti del Technical Death Metal nella più pura accezione del termine, con "Monument of the End" rischiate di fare la stessa fine mia: al terzo brano vi sarete già annoiati. Se poi arrivano pezzi come "Architects of the Apocalypse" in cui sembra che hanno montato ad minchiam pezzi slegati tra loro, direi che abbiamo completato il quadretto. Disco adatto giusto ai metallini: solo ad un adolescente potrebbe piacere certa roba. Certo, un adolescente che ascolta musica di... ci siamo capiti.

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