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Prova magistrale per gli Inferi, alle prese con il loro quarto album Prova magistrale per gli Inferi, alle prese con il loro quarto album

Prova magistrale per gli Inferi, alle prese con il loro quarto album

recensioni

gruppo
titolo
Revenant
etichetta
The Artisan Era
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Technical/Melodic Death Metal 

FFO: The Black Dahlia Murder, Arsis, Allegaeon, At the Gates 

LINE UP: 
Sam Schneider - vocals 
Mike Low - guitars 
Malcolm Pugh - guitars, orchestrations 
Joel Schwallier - bass 
Jack Blackburn - drums 

TRACKLIST: 
1. Within the Dead Horizon [05:41] 
2. Condemned Assailant [06:25] 
3. A Beckoning Thrail [05:34] 
4. Through the Depths (feat. James Malone from Arsis) [05:41] 
5. Enraged and Drowning Sullen [05:49] 
6. Thy Menacing Gaze [06:23] 
7. Malevolent Sanction [08:53] 
8. Smolder in the Ash [05:41] 
9. Behold the Bearer of Light (feat. Trevor Strnad from The Black Dahlia Murder) [06:31] 

Running time: 56:38 

opinioni autore

 
Prova magistrale per gli Inferi, alle prese con il loro quarto album 2018-09-12 14:34:07 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    12 Settembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Inferi sono uno di quei gruppi che non ha mai raccolto quanto avrebbe realmente meritato, in termini di riscontri di pubblico. Questa è una cosa che andava messa subito in chiaro, visto che sì, la band di Nashville ha il suo seguito ed è ampiamente conosciuta dagli amanti del genere, specie negli States, ma ciò che è mancato loro fino ad ora è una dimensione maggiormente internazionale. Il loro è un nome abbastanza noto nell'ambiente, specie anche in questo caso tra i cultori del genere, ma resta comunque che hanno dato prova nel corso degli anni di non avere nessuno timore reverenziale verso alcuno; l'hanno dimostrato con uno debordante debut album ("Divinity in War", 2007), l'hanno riconfermato nel 2014 con "The Path of Apotheosis". E lo dimostrano ancora oggi con "Revenant", quarto album in casa Inferi licenziato dalla sempre attenta (e costantemente crescente) The Artisan Era.

"Revenant" è il disco della definitiva maturità del sound per gli Inferi. Un Melodic Death Metal estremamente tecnico in cui confluiscono le influenze di The Black Dahlia Murder ed Arsis, con quel tocco di personalità che gli Inferi hanno acquisito nel corso degli anni. Altro punto di forza sono le orchestrazioni opera del chitarrista e leader Malcolm Pugh, capaci di creare un'aurea di epico pathos senza che vadano a prendersi totalmente la scena, ma anzi integrandosi alla perfezione con il sound del quintetto americano. Tra l'altro c'è da annotare la presenza proprio di The Black Dahlia Murder ed Arsis in "Revenant", con il grande Trevor Strnad voce ospite nella conclusiva - e pezzo migliore dell'album - "Behold the Bearer of Light" ed il chitarrista degli Arsis James Malone autore del solo nell'altrettanto fantastica "Through the Depths". Impossibile trovare un difetto che sia uno a questo "Revenant": gli Inferi riescono a rendere notevole ogni singolo brano qui compreso, toccando veri e propri picchi in fase compositiva e d'esecuzione con la già citata "Behold the Bearer of Light" e con la doppietta iniziale composta da "Within the Dead Horizon" e "Condemned Assailant".

Personalmente, penso sia giunto il momento per gli Inferi di raccogliere quanto hanno seminato in questi anni: ormai non hanno nulla da invidiare ad acts più 'anziani' e conosciuti di loro (sì, mi riferisco sempre alle stesse due bands). "Revenant" è uno di quei dischi che, a giudizio mio, sono da avere nella propria collezione: tecnicamente ineccepibile, scritto in maniera matura e prodotto divinamente. Insomma, ad oggi tra le migliori uscite dell'anno.

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