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Dopo 27 anni il tanto atteso ritorno dei finlandesi Abhorrence Dopo 27 anni il tanto atteso ritorno dei finlandesi Abhorrence

Dopo 27 anni il tanto atteso ritorno dei finlandesi Abhorrence

recensioni

titolo
Megalohydrothalassophobic
etichetta
Svart Records
Anno

PROVENIENZA: Finlandia 

GENERE: Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Demigod, Incantation, Adramelech 

LINE UP: 
Jukka Kolehmainen - vocals 
Tomi Koivusaari - guitars 
Kalle Mattsspn - guitars 
Jussi "Juice" Ahlroth - bass 
Waltteri Väyrynen - drums 

TRACKLIST: 
1. Intro: The Mesh [01:26] 
2. Anthem for the Anthropocene [04:17] 
3. The Four Billion Year Dream [05:31] 
4. Hyperobject Beneath the Waves [05:07] 
5. The End has Already Happened [07:19] 

Running time: 23:40 

opinioni autore

 
Dopo 27 anni il tanto atteso ritorno dei finlandesi Abhorrence 2018-09-14 12:58:49 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    14 Settembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 2018
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Quello degli Abhorrence è uno di quei ritorni che nemmeno sapevi di star aspettando fino a che non si è concretizzato. Sono passati infatti 27 anni dall'EP "Abhorrence" e 28 dal leggendario demo "Vulgar Necrolatry", prima che, nel 1991, la band si sciogliesse nonostante l'aura da band di culto che l'act finlandese aveva già raggiunto. Nel frattempo tutti i musicisti si sono impegnati in altri progetti ed è proprio per questo che nessuno si sarebbe aspettato un come back definitivo degli Abhorrence, nonostante una serie di show di reunion a partire dal 2012. Ed invece nonostante questo, i vecchi componenti degli Abhorrence hanno accettato la sfida e si ripresentano oggi con la quasi totalità della line up originale: Jukka Kolehmainen alla voce, Tomi Koivusaari (Amorphis) e Kalle Mattsson alle chitarre, Jussi "Juice" Alhroth al basso, con l'unica novità rappresentata dal batterista Waltteri Väyrynen (Paradise Lost).

E non possiamo che dare il bentornato ad un pezzo di storia tra i più importanti della scena Death Metal europea, nonostante le promesse di tornare con un lavoro ispirato all'attitudine dei tempi andati siano state disattese. Non che non c'abbiano provato, sia chiaro, ma credo che gli anni passati si siano fatti sentire e la maturità come musicisti raggiunta non sia stato possibile tenerla a freno. Per cui sì, in "Megalohydrothalassophobic" è presente lo spirito degli Abhorrence, ma le sonorità risentono del tempo passato... ma non è per nulla un male, sinceramente. L'EP il cui titolo ogni volta tocca fare copia/incolla si presenta come un lavoro estremamente cupo e pesante, a discapito del freddo nichilismo dei lontanissimi esordi. D'altra parte, la musica dei nostri va a riflettersi con quello che il concept alla base, essendo "Megalo..." incentrato sugli scritti di Lovecraft e T. Morton. Quattro brani - più intro - che servono a riportare in vita una delle più malsane creature della scena nordica, che si è però scoperta essere cresciuta e maturata tantissimo nei suoi anni di sonno imposto; ad esempio di ciò possiamo prendere la spettacolare traccia conclusiva "The End has Already Happened", in cui il pesante riffingwork della band finnica crea vortici di terrore con loop orrorifici quanto ipnotici.

"Megalohydrothalassophobic" è un EP che scorre fluido; forse fin troppo, se si conoscono i primi lavori degli Abhorrence, ma bisogna sempre ricordare che quei dischi sono usciti quasi trent'anni fa: rispetto a quelli, "Mega..." appare come un lavoro estremamente misurato ma in cui si riesce comunque a ritrovare la nera anima degli Abhorrence. Bentornati, dunque! Adesso non resta che aspettare l'evolversi delle cose, sperando che alla fine possa uscire un tanto agognato (soprattutto dai fans) primo album.

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