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Gran disco il comeback dei This Void Inside Gran disco il comeback dei This Void Inside Hot

Gran disco il comeback dei This Void Inside

recensioni

titolo
“My second birth/My only death”
etichetta
Agoge Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. My second birth/My only death (intro)

2. Betrayer MMXVIII

3. Relegate my past

4. Memories’ dust

5. Trapped in a daze

6. Here I am

7. Another fucking love song

8. Losing my angel

9. Meteora

10. Ocean of tears

11. All I want is U

12. Break those chains

13. The artist and the muse (bonus track)

14. Downtrodden (bouns track)

 

 

LINE-UP:

Frank Marrelli – Lead guitars

Alberto Sempreboni – Rhythm guitars

Simone “Some” Gerbasi – Drums

Dave Shadow – Vocals, synths & programming

Saji Connor - Bass

opinioni autore

 
Gran disco il comeback dei This Void Inside 2018-09-15 11:03:24 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    15 Settembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Mea Culpa! Non avevo mai sentito parlare dei romani This Void Inside, band nata come progetto personale del singer Dave Shadow addirittura nel 2003, con alle spalle solamente un full-lenght intitolato “Dust”, risalente al 2008. Sono trascorsi 10 anni ed a luglio di quest’anno, il gruppo romano è tornato a farsi sentire con un nuovo disco, intitolato “My second birth/My only death”, con in copertina una bella figliola dai capelli rossi che il nostro collega Anthony Weird sicuramente apprezzerebbe. Attorno al leader ed alla bassista Saji Connor, ci sono tre nuovi innesti, i due chitarristi Frank Marrelli ed Alberto Sempreboni ed il batterista Simone Gerbasi. Da segnalare la presenza sul pezzo “Meteora” di Max Aguzzi (chitarrista e vocalist dei Dragonhammer) e Diego Reali (chitarrista e vocalist degli Evidence, ex DGM). Ma che genere di musica suonano i This Void Inside? Su una base di gothic, innestano parecchie contaminazioni elettroniche, qualcosa di industrial, un po’ di dark wave degli anni ‘80 e perfino un pizzico di synth pop, grazie al quale sono più accostabili al rock che al metal; in alcuni passaggi addirittura mi sembra di ascoltare i vecchi Pet Shop Boys incattiviti, anche per la somiglianza del timbro vocale del singer Dave Shadow, con quello del più famoso Neil Tennant. 14 brani fanno parte di questo full-lenght decisamente accattivante e molto piacevole da ascoltare, specie per chi, come il sottoscritto, ha dentro di sé un animo dark. Atmosfere romantico-decadenti in abbondanza, con tutti gli strumenti che si ritagliano la loro parte, in una produzione decisamente ottima. Ho perso il conto delle volte che ho ascoltato e ri-ascoltato questo disco, senza mai stancarmi, ma anzi sentendo quasi il bisogno di tornare a pigiare il tasto “play”, per far evadere la mia mente seguendo le atmosfere create ad arte dai This Void Inside. “My second birth/My only death” è un gran disco, imperdibile per tutti coloro che fanno del gothic più old-fashioned la loro ragione di vita.

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