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"Overtures of Blasphemy" dei Deicide, ovvero la probabile maggior delusione dell'anno "Overtures of Blasphemy" dei Deicide, ovvero la probabile maggior delusione dell'anno Hot

"Overtures of Blasphemy" dei Deicide, ovvero la probabile maggior delusione dell'anno

recensioni

gruppo
titolo
Overtures of Blasphemy
etichetta
Century Media Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

LINE UP: 
Glen Benton - vocals, bass 
Kevin Quirion - guitars 
Mark English - guitars 
Steve Asheim - drums, guitars 

TRACKLIST: 
1. One with Satan [03:46] 
2. Crawled from the Shadows [03:20] 
3. Seal the Tomb Below [02:57] 
4. Compliments of Christ [02:44] 
5. All that is Evil [03:24] 
6. Excommunicated [02:55] 
7. Anointed in Blood [03:18] 
8. Crucified Soul of Salvation [03:00] 
9. Defying the Sacred [03:30] 
10. Consumed by Hatred [03:02] 
11. Flesh, Power, Dominion [03:33] 
12. Destined to Blasphemy [02:25] 

Running time: 37:54 

opinioni autore

 
"Overtures of Blasphemy" dei Deicide, ovvero la probabile maggior delusione dell'anno 2018-09-15 13:24:03 Daniele Ogre
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    15 Settembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 2018
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Tre sono i gruppi che mi hanno avvicinato a quello che ad oggi è il mio genere preferito e quello di cui sono maggiormente esperto: Morbid Angel, Cannibal Corpse e Deicide. Dei primi s'è detto del periodo d'appannamento e del buon ritorno con l'ultimo album; dei secondi si sa che non sbagliano un colpo, mai; restano i terzi, che tornano alla carica con "Overtures of Blasphemy", dodicesimo album per la premiata ditta Benton/Asheim. Sin dal suo annuncio, è diventato per il sottoscritto il disco più atteso di tutta l'annata: mai negato che i Deicide siano tra i miei gruppi preferiti e in più "The Stench of Redemption", vuoi per la voglia dei nostri di sperimentare anche nuovo lidi, è il mio disco Death Metal preferito, al pari di "Blessed are the Sick". Tutto questo lungo preambolo era dovuto, in modo che sia ben capibile il senso di delusione che ho provato nell'ascoltare "Overtures of Blasphemy".

Sì, proprio delusione. Un album che ha come soli punti di forza il bellissimo artwork di Zbigniew Bielak e la solita grandiosa prova dietro al microfono di Glen Benton... ma basta, ci si ferma qui. Perché "Overtures of Blasphemy" è un album che purtroppo suona tremendamente piatto, in cui i Deicide reiterano in scelte di scrittura fin troppo semplicistiche per il bagaglio che si portano e per il nome che hanno. In "Overtures..." ci viene mostrata una band che sul piano del songwriting appare stanca, brutto segnale che la coppia Benton/Asheim si trova pericolosamente a corto di idee. Qualche passaggio qua e là risulta giusto godibile, ma nell'insieme "Overtures of Blasphemy" è un album che delude ed annoia; sembra quasi di essere tornati ai Deicide tra fine anni '90 e primi anni del nuovo millennio, quando dopo dischi mostruosi come "Once Upon the Cross" e "Serpent of Light" la band flordiana cacciò fuori gli ignobili "Insineratehymn" e "In Torment in Hell". Ecco, quest'ultima fatica dei Deicide si attesta, per quanto mi riguarda, ai livelli di questi ultimi due lavori menzionati. Fortunatamente illo tempore poi uscirono "Scars of the Crucifix", con cui i Deicide riuscirono a rialzare il tiro, e "The Stench of Redemption", che ci restituì una band in forma smagliante. La speranza è che "Overtures of Blasphemy" possa essere indicato come un semplice incidente di percorso e che il prossimo disco risollevi le sorti di una band che, diciamolo, ha dalla sua l'essere stata sempre un po' altalenante. Se nemmeno l'ingresso di un nuovo chitarrista - Mark English dei Monstrosity, chiamato all'ingrato compito di sostituire Jack Owen - risolleva di un minimo le sorti di quest'album, direi che il (pessimo) quadretto è al completo.

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