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Treat: i maestri del melodic hard rock scandinavo sono tornati! Treat: i maestri del melodic hard rock scandinavo sono tornati!

Treat: i maestri del melodic hard rock scandinavo sono tornati!

recensioni

gruppo
titolo
Tunguska
etichetta
Frontiers Records
Anno

Tracklisting:

Progenitors

Always Have, Always Will

Best Of Enemies

Rose Of Jericho

Heartmath City

Creeps

Build The Love

Man Overboard

Riptide

TomorrowNever Comes

All Bets Are Off

Undefeated

 

TREAT:

– Robert Ernlund – lead vocals

– Anders Wikström – lead guitars and background vocals

– Patrick Appelgren – keyboards, guitars and background vocals

– Pontus Egberg – bass guitar

– Jamie Borger – drums

 

 

opinioni autore

 
Treat: i maestri del melodic hard rock scandinavo sono tornati! 2018-09-19 13:25:03 Federico Orano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Federico Orano    19 Settembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Naturale che quando si parla di Treat le attese siano elevate, dopotutto la band svedese ha scritto pagine di storia del melodic hard rock di scuola scandinava e, nonostante gli anni, è riuscita a comporre ottimi dischi anche recentemente, dopo la reunion (ricordiamo l'ottimo "Coup de Grace" del 2010).

E questo “Tunguska” com'è? Troppo zuccheroso, troppo pop, troppo moderno. Non che i Treat abbiano basato il loro successo sulla potenza, ma questo nuovo lavoro segna un bel distacco dalle produzioni passate della band svedese, nonostante il loro trademark sia comunque ben riconoscibile. Tutto ciò non vuol dire che sia tutto da buttare nel lavandino anzi, durante la lunga tracklist di questo disco sono presenti anche dei buoni spunti, dopotutto parliamo di una band con una certa esperienza alle spalle e siamo certi che molti impazziranno per l'impatto melodico di alcune di queste songs. E la partenza è davvero buona con il coretto iper catchy di “Progenitors”, brano dal forte impatto, che insieme a pezzi come “Riptide” e “Rose Of Jericho” cerca di tenere alto il livello del disco. Ma molti momenti come “Build The Love”, “Always Have, Always Will” e “Best Of Enemies” risultano davvero molto mielosi con sonorità pop, atmosfere moderne e coretti zuccherosi, che ci hanno convinto fino ad un certo punto.

Insomma, questo lavoro alterna momenti buoni ad altri meno riusciti; lecito attendersi di meglio da Anders Wikström e soci.

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