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Terzo album per i Mutilated by Zombies, con il loro Death fortemente novantiano Terzo album per i Mutilated by Zombies, con il loro Death fortemente novantiano Hot

Terzo album per i Mutilated by Zombies, con il loro Death fortemente novantiano

recensioni

titolo
Scripts of Anguish
etichetta
Redefining Darkness Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: early Deicide, Suffocation, Immolation, Monstrosity, Cryptopsy 

LINE UP: 
Josh DeMuth - vocals, guitars 
Jason Guler - bass 
Greg Mueller - drums 

TRACKLIST: 
1. Decayed Manifestation [04:00] 
2. Irreversible Torment [02:50] 
3. Dismissed [03:44] 
4. Binge and Purge [04:22] 
5. Instructions for Death [03:53] 
6. Crippling Despair [02:35] 
7. Gored [03:27] 
8. Insanity's Grasp [04:19] 
9. Sentry of Sleep [04:34] 
10. Rise to Enslave [04:00] 

Running time: 37:44 

opinioni autore

 
Terzo album per i Mutilated by Zombies, con il loro Death fortemente novantiano 2018-10-06 13:56:37 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    06 Ottobre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Direi che non è per nulla difficile intuire già solo dal nome quale siano la proposta e le tematiche degli americani Mutilated by Zombies. I Death metallers dell'Iowa si rifanno prepotentemente a quella che è l'epoca d'oro dello US Death, quegli anni '90 che ci hanno regalato probabilmente i migliori lavori di gruppi quali Deicide, Suffocation, Immolation... Tutti gruppi le cui ombre possiamo ascoltare in "Scripts of Anguish", terzo album per il trio americano e primo per una label -la Redefining Darkness Records- dopo due album autoprodotti.

Dai riff al cantato passando per una terremotante sezione ritmica, l'intero lavoro dei Mutilated by Zombies è un vero e proprio omaggio al Death dei 90's. I nostri sembrano prender spunto soprattutto dai primi Deicide e, nei momenti maggiormente tecnici, dai canadesi Cryptopsy, pur non mancando puntate verso momenti in cui la band sembra cercare di fare il verso a Gorguts o Death, con l'unico risultato che sembrano andare leggermente in panne creando i momento più deboli del disco, vedasi alle voci "Binge and Purge" e "Sentry of Sleep". Il punto è che con questi passaggi che esulano dal resto delle composizioni si viene a creare un mischione che indebolisce, per l'appunto, un album che è votato soprattutto all'attitudine. Per il resto infatti abbiamo un disco suonato con passione e con mestiere, che gode di una produzione particolare con il basso più in primo piano rispetto le chitarre, quasi come fosse una sorta di chitarra solista oltre che parte della sezione ritmica: se sulle prime ci si sente un po' interdetti, con lo scorrere di "Scripts..." ci possiamo rendere conto che è invece un'ottima scelta.

Non aspettatevi la band innovativa o che: i Mutilated by Zombies sono una band le cui influenze e le cui intenzioni sono chiarissime dal primo istante. Se magari in futuro metteranno da parte i momenti à la Gorguts/Death concentrandosi invece su ciò in cui riescono meglio, potremmo ritrovarci davanti a una band da seguire con estremo interesso. Per ora, "Scripts of Anguish" è un album che raccoglie una facilissima sufficienza ed il cui ascolto consiglio ai fans dell'Era d'Oro del Death.

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