A+ A A-
 

Album di debutto per gli Outer Heaven, tra Doom/Death e Hardcore Album di debutto per gli Outer Heaven, tra Doom/Death e Hardcore

Album di debutto per gli Outer Heaven, tra Doom/Death e Hardcore

recensioni

titolo
Realms of eternal Decay
etichetta
Relapse Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Doom/Death Metal/Hardcore 

FFO: Bolt Thrower, Gorefest, Jungle Rot, Gatecreeper 

LINE UP: 
Austin Haines - vocals 
Jon Kunz - guitars 
Zak Carter - guitars 
Raymond Figueroa - bass 
Paul Chrismer - drums 

TRACKLIST: 
1. Vortex of Thought [03:51] 
2. What Lies Beneath [02:05] 
3. Pulsating Swarm [03:49] 
4. Multicellular Savagery [03:36] 
5. Echoes from Beyond [02:53] 
6. Tortured Winds [02:04] 
7. Bloodspire [04:15] 
8. Sacrifical Evolution [03:35] 
9. Putrid Dwelling [02:29] 
10. Decaying Realms [04:37] 

Running time: 33:14 

opinioni autore

 
Album di debutto per gli Outer Heaven, tra Doom/Death e Hardcore 2018-10-18 12:40:53 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    18 Ottobre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dopo un demo, un EP e diversi singoli, arrivano al debutto su lunga distanza gli statunitensi Outer Heaven, e lo fanno anche su di una label di certo non di poco conto, visto che ad occuparsi di questo "Realms of Eternal Decay" è la Relapse. Vi dirò in tutta onestà che al primo ascolto di questo disco mi sono chiesto cosa c'avesse visto l'etichetta in questa band proveniente dalla Pennsylvania, ma con il progredire degli ascolti mi sono dovuto ricredere. Resta magari la sensazione che si sarebbe potuto far qualcosa di meglio per quanto concerne la produzione -soprattutto in termini di volumi delle vocals-, ma è anche vero che "Realms..." è un album che si comincia ad apprezzare dopo un po'.

Non inventano nulla di nuovo gli Outer Heaven, il cui sound verte soprattutto su un Doom/Death di scuola britannica (Bolt Thrower) affrontato con una spiccata attitudine Hardcore (Jungle Rot, Gatecreeper). Il risultato è un disco pesante, dai suoni melmosi -soprattutto le chitarre-, in cui all'improvviso partono accelerate assassine che portano una buona 'variazione sul tema'. Fondamentalmente, comunque, le sonorità degli Outer Heaven (e quindi questo loro primo full) potranno ricevere ottimi riscontri soprattutto da parte di chi ascolta prevalentemente il Death britannico: Bolt Thrower, Benediction, i più recenti Memoriam... è possibile ritrovare loro echi nel sound del quintetto americano, che dopo una partenza in sordina con "Vortex of Thought", episodio più debole dell'opera, aggiustano subito il tiro con "What Lies Beneath" mantenendo sempre sufficiente il livello di scrittura fino alla conclusione del disco, toccando l'apice con "Echoes from Beyond".

Un disco non perfetto quello degli Outer Heaven, ma che saprà di certo trovare non pochi estimatori. Io stesso, come detto, dopo i dubbi iniziali mi sono dovuto ricredere: "Realms of Eternal Decay" è un album il cui ascolto riesce ad essere per certi versi scorrevole, guadagnandosi una più che meritata sufficienza.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Rituals: dall'Australia una band che sembra uscire dalla Svezia dei primi anni '90
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ritorno dei Darkness non delude i fedelissimi del Thrash
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dal nulla arrivano gli sconosciuti (in senso letterale) The Heretics Fork
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo album per i deathsters polacchi Symbolical
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ritorno di Holter orfano di Jorn con un discreto lavoro di metal melodico e sinfonico
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Sound of the Raging Steppe: dalla Cina con furore!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

I Gathering Darkness celebrano i vent'anni di carriera con "The Inexorable End"
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Estremamente influenzato dalla corrente "core" il Progressive Death dei Technical Damage
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Debuttano con un breve (ma comunque interessante) EP i canadesi Dethgod
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dalla terra del Death tecnico arriva una nuova interessante scoperta: i Samskaras
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Non entusiasmante il debut dei Serpents Kiss
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Thrash vecchia scuola con i Raging Rob
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla