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Rock raffinato e splendide melodie in questo nuovo disco dei Cage Rock raffinato e splendide melodie in questo nuovo disco dei Cage Hot

Rock raffinato e splendide melodie in questo nuovo disco dei Cage

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Images
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Line up:

Andrea Mignani – guitars

Damiano Tacchini – piano, keyboards

Diletta Manuel – lead vocals

Andrea Griselli – drums

Leonardo Rossi – bass

Giulia Curti – backing vocals

 

Tracklist:

  1. Black Hole
  2. Cage
  3. Drowning
  4. Images
  5. Julia’s Dream
  6. Flow of Time
  7. Words

opinioni autore

 
Rock raffinato e splendide melodie in questo nuovo disco dei Cage 2018-10-21 11:44:31 Virgilio
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Virgilio    21 Ottobre, 2018
Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 2018
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I Cage nascono agli inizi degli anni ’90, inizialmente con il moniker di Soundproof Red, proponendo musica in un classico stile prog rock. Con il passare del tempo e a seguito di alcuni cambi di line-up, lo stile cambia sensibilmente. Il loro nuovo lavoro, intitolato “Images”, ci presenta dunque una band dedita ad un art rock che suona pure alquanto melodico, talvolta persino radiofonico, ma che mantiene comunque un’impronta molto raffinata, dovuta anche ad un approccio che resta piuttosto tecnico da parte dei musicisti con i propri strumenti. Un buon compromesso, dunque, ed un ottimale equilibrio tra quelle che sono le diverse anime e le diverse influenze che si incarnano nella formazione attuale dei Cage. Il disco è composto da sette tracce, per un totale di circa mezz’ora. “Black Hole” è in realtà una sorta di intro, mentre si entra nel vivo della tracklist con la bellissima “Cage”, una traccia molto orecchiabile, nella quale spicca la splendida voce della cantante Diletta Manuel e per la quale è stato realizzato anche un video. A seguire, “Drowning” parte in maniera molto soffusa, per poi andare man mano in crescendo, fino ad esplodere in un bellissimo refrain; un’intro atmosferica con piano e archi apre la title-track, nella quale s’inseriscono le voci delle due cantanti: in un crescendo di emozioni, si percepisce un’autentica rivoluzione interiore. Delicata ed introspettiva è “Julia’s Dream”, mentre si torna su sonorità decisamente più rock con i riff di “Flow of Time”, un altro brano molto diretto e dotato di un ritornello catchy sin dai primissimi ascolti. Conclude la tracklist “Words”, la traccia più lunga del disco (sfiora, infatti, quasi i sei minuti e mezzo), l’ennesimo, fulgido esempio di come i Cage siano abili nell’alzare o abbassare d’intensità le loro composizioni, suscitando un suggestivo ed efficace gioco emotivo nell’ascoltatore. Bel disco, che ci ha colpiti sicuramente oltre che per le sue canzoni, per la grande capacità di poter essere apprezzato a diversi livelli, dato che si tratta di musica indubbiamente di qualità ma che può risultare molto gradevole anche ad un ascolto più superficiale o distratto per lo squisito gusto melodico e la raffinatezza degli arrangiamenti.

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