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Non entusiasmante il debut dei Serpents Kiss Non entusiasmante il debut dei Serpents Kiss Hot

Non entusiasmante il debut dei Serpents Kiss

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titolo
"Dragon Lord"
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Non entusiasmante il debut dei Serpents Kiss 2018-11-01 21:22:03 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Novembre, 2018
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E se a settembre 2018 era uscito il disco dei greci Serpent Lord, ad inizio ottobre sono finiti sul mercato i Serpents Kiss; sempre di serpenti si parla, ma cambia qualcosa; inoltre non bisogna confonderli con i quasi omonimi Serpent’s Kiss, dediti ad un roccioso viking metal. La band di cui parliamo oggi è stata formata dal navigato musicista inglese Will Philpot (sulla scena dagli anni ’80), che ha reclutato due canadesi, il cantante Nikki Wozzo ed il batterista Mike Mallais, arrivando, dopo alcuni demo, a realizzare questo album intitolato “Dragon Lord” (titolo oserei dire inflazionatissimo), composto da 8 pezzi, per oltre 50 minuti di durata. Ecco, già qui si può intuire uno dei principali difetti di questo disco, ovverosia la durata eccessiva della metà dei brani (ben oltre i 6 minuti), fino a toccare l’apice con la conclusiva “Winters eve” che sfiora i 10 minuti. Non si tratta di suite vere e proprie che tengono incollato l’ascoltatore dall’inizio alla fine con il loro fascino, ma semplicemente di pezzi lunghi che rischiano di apparire prolissi ed annoiare ascolto dopo ascolto. Qui non abbiamo davanti gli Iron Maiden che possono anche permettersi di comporre canzoni dal minutaggio così importante senza perdere in efficacia (e pure qui potremmo discuterne...), ma abbiamo un gruppo sostanzialmente sconosciuto, al proprio debut album (almeno, dalle scarse informazioni trovate in rete, così parrebbe), con un songwriting che non brilla per efficacia, né compattezza. Nei vari ascolti, infatti, non mi rimaneva granché in mente della musica, né venivo colpito particolarmente, né coinvolto; forse la mancanza di una hit in grado di farti saltare dalla sedia contribuisce a determinare verso il basso la valutazione. Fatto sta che ogni volta che ascoltavo questo “Dragon Lord”, non rimanevo deluso, ma nemmeno venivo colpito in positivo. Il classico heavy metal dei Serpent’s Kiss, chiaramente ispirato alla vecchia ma sempre valida NWOBHM, pur essendo ben registrato e prodotto, non rappresenta nulla di nuovo, niente che non abbiano già suonato in tantissimi prima d’ora. Tante volte ho evidenziato quanto me ne importasse poco della scarsa originalità e del “già sentito”, se il disco in esame spiccasse in positivo; purtroppo non è questo il caso. Doveroso comunque sottolineare la buona prova del poliedrico e molto espressivo singer canadese, Nikki Wozzo. Se siete fanatici del più classico heavy metal, date un ascolto a questi Serpent’s Kiss, magari riuscirete a trovare ciò che non è riuscito a me....

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