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A cinque anni dalla reunion arriva il come back definitivo dei britannici Cancer A cinque anni dalla reunion arriva il come back definitivo dei britannici Cancer

A cinque anni dalla reunion arriva il come back definitivo dei britannici Cancer

recensioni

gruppo
titolo
Shadow Gripped
etichetta
Peaceville Records
Anno

PROVENIENZA: U.K. 

GENERE: Death/Thrash Metal 

SIMILAR ARTISTS: (early Death), Massacre, Master, Possessed, Benediction 

LINE UP: 
John Walker - vocals, guitars 
Ian Buchanan - bass 
Carl Stokes - drums 

TRACKLIST: 
1. Down the Steps [05:39] 
2. Garotte [02:23] 
3. Ball Cutter [03:31] 
4. Organ Snatcher [03:56] 
5. The Infocidal [04:51] 
6. Half Man Half Beast [05:55] 
7. Crimes so Vile [05:00] 
8. Thou Shalt Kill [03:58] 
9. Shadow Gripped [04:09] 
10. Disposer [04:32] 

Running time: 43:54 

opinioni autore

 
A cinque anni dalla reunion arriva il come back definitivo dei britannici Cancer 2018-11-04 17:14:26 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Novembre, 2018
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A cinque anni dall'annuncio della reunion effettuata per ri-promuovere i loro primi tre album, tornano sul mercato con un lavoro del tutto inedito uno dei gruppi ritenuti tra i padrini della scena estrema britannica, i Cancer. "Shadow Gripped", edito da Peaceville Records, segna un primo punto d'arrivo per questa terza vita del trio di Birmingham: 1987-1996, con la formazione della band ed i primi quattro album (i seminali "To the Gory End" e "Death Shall Rise" ed i seguenti "The Sins of Mankind" e "Black Faith" in cui si notò un notevole calo di rendimento); 2003-2006, breve periodo in cui abbiamo avuto il pessimo "Spirit in Flames"; 2013-oggi, con per l'appunto dapprima la promozione dei primi lavori ed oggi questa nuova opera.

Un disco che ci riporta i Cancer nelle posizioni che loro competono; con "Shadow Gripped" i Cancer trovano l'ispirazione dei primissimi lavori e quello stile senza il minimo compromessi che fece di loro uno dei gruppi di punta della scena estrema britannica, portando il tutto ad un livello 'odierno' grazie ad una produzione buonissima, con suoni potenti ed ottimamente bilanciati. Magari questo in esame non sarà un album che passerà alla storia, se non come definitivo come back della band inglese, ma intanto l'essere tornati alle sonorità del primissimo periodo, lasciando totalmente perdere quelle velleità Groove Metal che abbiamo purtroppo sentito in lavori più recenti -in termini di discografia-, è una scelta che premia i nostri: la scelta dei suoni, lo stile inconfondibile di quel Death/Thrash, fanno sì che questo sia un album abbastanza godibile; e ce ne accorgiamo già dalle prime note di "Down the Steps", proseguendo poi di brano in brano, passando per buoni pezzi come "Garotte" o "The Infocidal". Vero è anche, però, che come possiamo sentire in alcuni passaggi del disco, specie quando si tratta di brani dalla durata più lunga, si nota come la ditta Walker-Buchanan-Stokes abbia bisogno ancora di togliersi un po' di ruggine da dosso, con momenti che risultano molto meno coinvolgenti rispetto al resto dell'opera.

Non si può che dare il bentornato ad una band che nei primi anni '90 si era imposta come tra le migliori nel proprio campo, prima che "perdessero la retta via", se così vogliamo dire. I Cancer hanno guardato attentamente indietro, scegliendo di tornare a quello che, andando a guardare i nudi fatti (tradotto: i responsi di critica e pubblico), hanno sempre saputo fare meglio. E' un Death/Thrash nudo e crudo quello dei Cancer, una proposta tanto semplice e proprio per questo apprezzabile, al netto di quella ruggine da togliersi di dosso come si diceva poco più su.

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