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Festerday: una lunga storia, tanti cambi di nome... ed un EP che dura appena 5 minuti Festerday: una lunga storia, tanti cambi di nome... ed un EP che dura appena 5 minuti

Festerday: una lunga storia, tanti cambi di nome... ed un EP che dura appena 5 minuti

recensioni

gruppo
titolo
Cadaveric Virginity
etichetta
Season Of Mist Underground Activists
Anno

Formato: vinile 7" 

PROVENIENZA: Finlandia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Carcass, Exhumed, Impaled 

LINE UP: 
Kena Strömsholm - vocals 
Timo Kontio - guitars 
Teemu Saari - guitars 
Antti Räisälä - bass 
Jani Kuoppamaa - drums 

TRACKLIST: 
Side A 
1. The Ones who Strangles Stars and Suns [04:06] 
Side B 
2. Let the Sun Vomit its Beams upon your Cold Swollen Skin [01:11] 

Running time: 05:17 

opinioni autore

 
Festerday: una lunga storia, tanti cambi di nome... ed un EP che dura appena 5 minuti 2018-11-04 17:56:04 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Novembre, 2018
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Per avere idea di chi siano i Festerday bisogna essere stati estremamente attenti a tutta la loro carriera, iniziata con questo stesso nome nel 1989 e proseguita fino ad oggi con non pochi cambi di nome (e di genere, se è per questo): dall'89 al '92 sono stati i Festerday, nel 1992 Cardinal, nel 1993 Peacefrog, nel 1994 Raw Energy. Ma è col nome che hanno avuto dal 1995 al 2005 che sono diventati realmente famosi, perché i Festerday sono stati gli ...and Oceans, uno dei nomi di punta del Black sinfonico nord europeo... fino all'ennesimo cambio di nome, visto che dal 2005 al 2013 sono diventati gli Havoc Unit (per la cronaca gli ...and Oceans si sono riformati nel 2017 come band Industrial/Electronic Metal). Nel 2013 sono ridiventati poi Festerday, tornando al Death Metal originario, influenzato, come suggerisce anche il nome, da quello stile marcio a cavallo tra Death e Grind di gruppi come Carcass, Exhumed ed Impaled; un genere che ha avuto il proprio apogeo con il debutto dei Carcass stessi, "Reek of Putrefaction", album in cui è contenuta proprio la canzone "Festerday".

Dal ritorno datato 2013 i Festerday hanno pubblicato un paio di compilation, un paio di split e due EP, tutti e due di quest'anno: "Defile, Deflesh, Devour", uscito per Old Skull Productions, ed il qui in esame "Cadaveric Virginity", edito da Season of Mist Underground Activists nel formato picture disc 7". Ed a parte tutte queste nozioni storiche, andando a vedere, c'è ben poco da dire su questo EP formato da due soli brani, "The Ones who Strangle Stars and Sun" e "Let the Sun Vomit its Beams upon your Cold Swollen Skin": ci vuole quasi più tempo a scrivere i titoli dei pezzi che ascoltarli. Cinque minuti di Death/Grind figlio illegittimo di quel "Reek of Putrefaction" così importante per la nascita vera e propria della band; lo stile adottato dai Festerday è quello dei primi Carcass, cosa che sicuramente farà piacere agli amanti di queste sonorità. Il punto è che non so se, con soli due brani e cinque minuti totali di durata, il gioco possa valere la candela. Ci dev'essere una combinazione specifica per volere assolutamente questo lavoro, che non è affatto brutto, siamo chiari su questo: bisogna essere amanti del genere e collezionisti incalliti di prodotti in questo specifico formato. Per quanto mi riguarda, il voto qui sopra è puramente "politico", visto che un senza voto sarebbe stato più adatto. Giudizio sospeso fino a che non potrò ascoltare un lavoro dalla durata più prolungata.

Nota a margine: ma che davvero c'è un cazzo di "bip" durante il primo pezzo?

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