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Secondo capitolo de "The Book of Suffering" dei Cryptopsy Secondo capitolo de "The Book of Suffering" dei Cryptopsy Hot

Secondo capitolo de "The Book of Suffering" dei Cryptopsy

recensioni

gruppo
titolo
The Book of Suffering - Tome II
etichetta
Hammerheart Records
Anno

PROVENIENZA: Canada 

GENERE: Technical Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Suffocation, Spawn of Possession, Origin, Aborted 

LINE UP: 
Matt McGachy - vocals 
Christian Donaldson - guitars 
Olivier Pinard - bass 
Flo Mounier - drums 

TRACKLIST: 
1. The Wretched Living [04:51] 
2. Sire of Sin [04:26] 
3. Fear his Displeasure [03:55] 
4. The Laws of the Flesh [04:28] 

Running time: 17:40 

opinioni autore

 
Secondo capitolo de "The Book of Suffering" dei Cryptopsy 2018-11-06 15:10:58 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    06 Novembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A tre anni di distanza dal "Tome I" tornano i Cryptopsy con il secondo capitolo della loro trilogia di EP intitolata "The Book of Suffering". Con al timone il solo membro originario rimasto, il batterista Flo Mounier, accompagnato dagli ormai fidi compagni d'arme Matt McGachy alla voce, Christian Donaldson alle chitarre ed Olivier Pinard al basso, i Cryptopsy riportano con questo "Tome II" le proprie sonorità alla psicotica violenza degli esordi, pur riportandola ad un contesto più moderno. Il quartetto di Montreal ha insomma messo definitivamente da parte le discutibili scelte di fine prima decade del nuovo millennio, tornando semplicemente a fare quello che sa fare meglio, fornendoci un disco tecnicamente ineccepibile e che per violenza ricorda non poco niente meno che il celeberrimo "None so Vile".

A differenza del "Tome I", che presentava brani comunque più catchy, se così vogliamo dire, questo secondo capitolo ha invece tutti i connotati per un lavoro dei Cryptopsy nel pieno della loro forma, a partire dal forsennato drumming di mr. Mounier, in un vero e proprio stato di grazia in questo EP, così come in forma smagliante appare il chitarrista Christian Donaldson, capace di creare trame intricate che intersecandosi con il maestoso lavoro batteristico creano un dipinto di affascinante violenza. Basta sentire la sola "Sire of Sin" per rendersi conto della bontà di questo lavoro, in cui tradizione e modernità vivono in simbiosi, trovando la giusta formula che non scontenti nessuno; nemmeno chi, a distanza di ormai 11 anni ancora fa paragoni tra l'ottimo vocalist Matt McGachy (che abbiamo recentemente incontrato come guest nei dischi di Solium Fatalis e Soreption) e l'ancora tanto compianto Lord Worm. Mi sento di dire che con questo lavoro i Cryptopsy hanno dimostrato come è dura per chiunque al mondo toglier loro lo scettro in ambito Technical Death: "The Book of Suffering - Tome II" ci ha restituito definitivamente una band in palla, capace di triturare qualsiasi cosa sul proprio cammino in poco meno di 18 minuti. Ora non resta che aspettare il "Tome III", l'ultima parte della trilogia, per poter constatare se ancora una volta i Cryptopsy resteranno nel loro status di intoccabili.

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