A+ A A-
 

I Dire Peril compiono passi da gigante! I Dire Peril compiono passi da gigante!

I Dire Peril compiono passi da gigante!

recensioni

titolo
“The extraterrestrial compendium”
etichetta
Divebomb Records
Anno

 

TRACKLIST:

1. Yautja (Hunter culture)

2. Planet preservation

3. Enemy mine

4. The visitor

5. Total recall

6. Queen of the galaxy*

7. Roughnecks

8. Blood in the ice

9. Heart of the Furyan

10. Altair IV: The forbidden planet

11. Always right here

12. Journey beyond the stars**

 

*Features Brittney Slayes

**Features Arjen Anthony Lucassen

 

 

LINE-UP:

Jason Ashcraft (Guitar, bass)

John Yelland (Vocals)

opinioni autore

 
I Dire Peril compiono passi da gigante! 2018-11-10 11:13:29 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    10 Novembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Finalmente una band in grado di sorprendermi! Sono passati 4 anni dall’ultima occasione in cui avevo ascoltato gli americani Dire Peril; all’epoca il gruppo di Jason Ashcraft aveva bisogno di lavorare parecchio, sia in fase di produzione, sia cercando un cantante migliore. Ebbene, nel 2015 è entrato nella band tale John Yelland, dotato di una voce davvero pregevole, in quanto a potenza ed energia. Per quanto concerne la produzione, sono bastate le prime note di questo debut album “The extraterrestrial compendium” per convincermi che questa volta si è lavorato seriamente. Ma si è lavorato sul serio anche in fase di songwriting... già, perchè sempre ascoltando le prime note dell’opener “Yuatja (Hunter culture)”, sono sobbalzato dalla sedia ed ho pensato: “magari gli Iced Earth sapessero ancora suonare a questa maniera!”. Effettivamente mi sono ritrovato a pensare a quei meravigliosi “Burnt offerings”, “The dark saga” e “Something wicked this way comes” che rappresentano l’apice della carriera del gruppo di Jon Schaffer (apice mai più raggiunto purtroppo). John Yelland non sarà Matt Barlow, ma non sfigura assolutamente nel confronto. Fortunatamente i Dire Peril, però, non si limitano a farsi ispirare dagli Iced Earth, ma trovano una loro strada miscelando abilmente power e thrash metal e si lasciano ascoltare davvero godibilmente, nonostante una certa lunghezza di alcuni pezzi che però non pesa assolutamente. Infatti, una qualità che va riconosciuta al mainman Jason Ashcraft (anche chitarrista degli Helion Prime) è quella di avere una certa capacità nel songwriting, riuscendo a costruire brani efficaci e coinvolgenti ed anche quando il minutaggio sale (la già citata opener, ma anche “Blood in the ice”, “Heart fo the Furyan” e la conclusiva “Journey beyond the stars” sono esempi in tal senso) si rimane sempre sul pezzo e non c’è alcun rischio di annoiarsi o distrarsi. Non si sa chi abbia suonato la batteria, ma l’ha fatto egregiamente. Da segnalare la presenza di due ospiti in altrettanti brani: la cantante degli Unleash The Archers, Brittney Slayes, su “Queen of the galaxy” (rifacimento dell’omonimo brano presente sull’E.P. del 2014) ed il mitico Arjen Anthony Lucassen che non ha bisogno di presentazioni, nell’ultimo pezzo del disco. C’è da dire inoltre che i testi sono ispirati da vari sci-fi movies, tra cui Predator, Total Recall, Starship Troopers, E.T e The Chronicles of Riddick. Era una vita che non mi capitava un disco del genere nel settore power/thrash e sono davvero colpito dal fatto che proviene da una band, come appunto i Dire Peril, che solo alcuni anni fa avevo giudicato ampiamente insoddisfacente, segno che, se c’è talento, basta solo instradarlo come si deve ed i risultati non tardano ad arrivare. 12 pezzi interessanti (qualcuno più degli altri obiettivamente), per 66 minuti esatti di musica davvero eccellente, suonata benissimo, cantata altrettanto bene, prodotta degnamente (in cuffia si apprezza il tutto alla grande); “The extraterrestrial compendium” è il debut album dei Dire Peril e siamo già su livelli di notevole eccellenza.... c’è solo da sperare che sappiano continuare a questo modo!

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Con questo settimo album i Cripple Bastards realizzano probabilmente il loro capolavoro
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un bel biglietto da visita per i Valkyria con il loro power/heavy metal melodico
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Thrash Bombz con un bel concentrato di solido thrash e speed metal
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il debutto dei nostrani Ignorance Flows: una bomba!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Solita mostruosa prestazione degli Psycroptic, arrivati con questo al settimo album
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un dubbioso debutto per gli Hexenklad
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Un debutto sorprendentemente ottimo per i danesi Sinnrs
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Gathering Darkness celebrano i vent'anni di carriera con "The Inexorable End"
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Estremamente influenzato dalla corrente "core" il Progressive Death dei Technical Damage
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Debuttano con un breve (ma comunque interessante) EP i canadesi Dethgod
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dalla terra del Death tecnico arriva una nuova interessante scoperta: i Samskaras
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Non entusiasmante il debut dei Serpents Kiss
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla