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“A distanza di quasi trent’anni dallo storico “Time Will Tell”, i Fifth Angel pubblicano il loro terzo album” “A distanza di quasi trent’anni dallo storico “Time Will Tell”, i Fifth Angel pubblicano il loro terzo album”

“A distanza di quasi trent’anni dallo storico “Time Will Tell”, i Fifth Angel pubblicano il loro terzo album”

recensioni

titolo
The Third Secret
etichetta
Nuclear Blast
Anno

Line up:

Kendall Bechtel – lead vocals, guitars

John Macko – bass

Ken Mary – drums, backing vocals

 

 

Tracklist:

  1. Stars are falling
  2. We will rise
  3. Queen of Thieves
  4. Dust to Dust
  5. Can You Hear Me
  6. This is War
  7. Fatima
  8. Third Secret
  9. Shame on You
  10. Hearts of Stone

opinioni autore

 
“A distanza di quasi trent’anni dallo storico “Time Will Tell”, i Fifth Angel pubblicano il loro terzo album” 2018-11-10 15:43:58 Virgilio
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Virgilio    10 Novembre, 2018
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Siamo in un periodo di revival di vecchie glorie del metal e poco dopo la pubblicazione del nuovo album degli Heir Apparent, è la volta di un’altra storica band americana, ovvero i Fifth Angel. Autori negli anni ’80 di due grandi dischi, l’omonimo del 1986 e “Time Will Tell”, pubblicano ora un nuovo full-length a distanza di ben ventinove anni da quest’ultimo. Le premesse per un loro ritorno erano state poste in occasione di una loro partecipazione al festival tedesco Keep It True del 2010. La line-up attuale è una versione ridotta di quella di “Time Will Tell”, dato che non ha partecipato alla realizzazione del nuovo album Ed Archer (che però in seguito si è riunito pure ai suoi vecchi compagni), ma neppure il vecchio cantante Ted Pilot, che ormai da diversi anni fa il dentista e non era ormai in condizioni di ricoprire tale ruolo dietro ai microfoni. Al suo posto si è cimentato invece il chitarrista Kendall Bechtel, il quale se la cava niente male, oltre ad aver svolto un ottimo lavoro con la sua sei corde. Il titolo dell’album allude, con un palese doppio senso, al Terzo Segreto di Fatima, al quale sono ispirati alcuni brani, oltre al fatto di essere il terzo full-length della loro discografia. In effetti, si riscontra una certa continuità con le vecchie produzioni della band, che propone dei brani di chiara ispirazione ottantiana. Dobbiamo dire che non ci aspettavamo nulla di rivoluzionario né chissà quale innovazione, però va pure detto che sono passati tre decenni e di musica nel frattempo ne è stata pubblicata ovviamente parecchia: con questo intendiamo dire che i Fifth Angel di oggi presentano cioè un disco di solido heavy ottantiano, ma che a dire il vero non aggiunge poi granchè alle tante uscite del genere. Una certa attenzione nei confronti di “Third Secret” è giustificata, dato che è stato rispolverato un moniker di un certo rilievo, ma se così non fosse non potremmo considerarlo un disco assolutamente imprescindibile, anzi ascoltando qualche brano si ha spesso la classica sensazione del “già sentito”. L’opener “Stars Are Falling” è una bella cavalcata e non è niente male neppure la successiva “We Will Rise”. Echi dei Dio si possono ritrovare in “Queen Of Thieves” e molto bella è pure la title-track. La band dà però probabilmente il meglio di sé nei due mid-tempo, “Fatima” e soprattutto “Can You Hear Me”, nei quali riesce davvero a creare un’atmosfera quasi magica, di grande impatto emotivo. A parte lo splendido lavoro chitarristico di Bechtel, di ispirazione neoclassica, non c’è molto altro da evidenziare nel resto della tracklist, che si chiude con due tracce molto veloci, “Shame On You” (praticamente un brano power) e “Hearts of Stone”. Ad ogni modo, quale che siano le impressioni riguardo il disco, la pubblicazione di “The Third Secret” è già di per sé un piccolo evento e per chi ama l’heavy classico l’ascolto è quasi obbligatorio.

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