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Un concentrato di heavy thrash con i tedeschi Wolfen Un concentrato di heavy thrash con i tedeschi Wolfen

Un concentrato di heavy thrash con i tedeschi Wolfen

recensioni

gruppo
titolo
Rise Of The Lycans
etichetta
Pure Steel Records
Anno

TRACKLISTING

1. Rebirth Of The Regulators

2. Genetic Sleepers

3. Forgotten Dreams

4. Xenophobia

5. Science & Religion

6. Timekeeper

7. Rise Of The Lycans

8. Succubus

9. New World Order

 

LINE-UP

Andreas von Lipinksi – vocals

Frank J. Noras – guitars

Nicolas Filter – bass

Andreas Doetsch - guitars

Sigfried Grütz – drums

 

Special guests:

Chris Boltendahl (Timekeeper) – vocals

 

 

opinioni autore

 
Un concentrato di heavy thrash con i tedeschi Wolfen 2018-11-13 11:30:41 Federico Orano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Federico Orano    13 Novembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

I Wolfen hanno raggiunto ormai lo status di band cult nella scena heavy internazionale. Il gruppo tedesco ha alle spalle cinque dischi in studio e, con questo nuovo “Rise Of The Lycans”, l'obiettivo è quello di crescere ancora.

Metal classico e tanta potenza per la band tedesca che mischia riff spaccaossa di scuola thrash a melodie vocali più powereggianti, con atmosfere oscure che possono un pò ricordare i colleghi Brainstorm. Basta ascoltare qualche brano come “Rebirth Of The Regulators” e “Forgotten Dreams” per capire di cosa sono capaci i Wolfen. Le chitarre costruiscono un muro di acciaio, dove si va a incastrare l'ugola aggressiva di Andreas von Lipinksi. Le accelerazioni sono all'ordine del giorno, come dimostra la complessa “Xenophobia”, song che cambia spesso ritmi ed atmosfere. Peccato che qualche brano si perda un po' per strada, soprattutto nella seconda metà della tracklist, come “Science & Religion” dove la componente thrash prende il sopravvento. In “Timekeeper” troviamo dietro al microfono un certo Chris Boltendahl (Grave Digger) e il brano, anche grazie ad un ottimo intermezzo strumentale, riesce a colpire nel segno, mentre nel finale la portentosa “Succubus” si scaglia forte sulle nostre orecchie.

Le potenzialità dei Wolfen sono notevoli. La band tedesca possiede una buona tecnica ed un sound che in certe occasioni riesce ad essere accattivante e per nulla scontato. Manca però qualcosina per fare il netto salto di qualità che sarebbe nelle corde del quintetto teutonico. Intanto questo “Rise Of The Lycans” è un lavoro comunque consigliato se amate il power/thrash metal.

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