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Un debutto interessante tra atmosfere malinconiche ed una base melodic power metal per i Six Foot Six Un debutto interessante tra atmosfere malinconiche ed una base melodic power metal per i Six Foot Six Hot

Un debutto interessante tra atmosfere malinconiche ed una base melodic power metal per i Six Foot Six

recensioni

titolo
The Six Foot Six Project
etichetta
Pride & Joy Music
Anno

1. Virus Inside,

2. Bleed For Mankind,

3. Falling Sparrow,

4. Frozen In Time,

5. Pride And Glory,

6. Anomina,

7. Test Of Time,

8. In Defiance,

9. From The Ground,

10. Ephemeral

 

Feat. members of Falconer, Destiny, Aldaria, Wolf, Axenstar, Quantice, Taste & Art Nation

opinioni autore

 
Un debutto interessante tra atmosfere malinconiche ed una base melodic power metal per i Six Foot Six 2018-11-20 13:43:20 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    20 Novembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ma che sorpresona che ci porta in anticpo Babbo Natale con questo “The Six Foot Six Project” dei Six Foot Six. Uno dei nomi più orribili che mi sia capitato ultimamente ed un artwork parecchio bruttino. Ma è il contenuto del disco che conta no? Ed è qui che i SFS fanno centro!

Ma che genere fanno questi Six Foot Six? Si tratta di un mix di gothic, heavy metal, power metal, Aor... E' come se i Falconer incontrassero i Sentenced e i Within Temptation. A tratti le atmosfere sono malinconiche, ma malinconiche forte, come in “Ephemeral”, ma non mancano accelerazioni nel classico stile power metal scandinavo, come in “Bleed For Mankind” e “Test Of Time”. L'album è impreziosito dalla presenza di vari ospiti che provengono da bands come Falconer, Destiny, Aldaria, Wolf, Axenstar, Quantice, Taste e Art Nation e, anche se le info che ci vengono fornite non sono molto precise, è facile ad esempio riconoscere Mathias Blad al microfono nell'intensa “Ephemeral”. Coretti epici accompagnano “Falling Sparrow”, altro bel brano dai ritmi sostenuti in stile Avantasia. Il leader Kristoffer Göbel ha composto questi pezzi con una certa varietà, ad esempio dovremmo chiedere a lui cosa ci fanno in questa tracklist un paio di songs come “Frozen In Time” ed “In Defiance” di chiaro stampo hard rock melodico. Si torna su territori più power/heavy alla Primal Fear con le potenti “Pride And Glory” e “From The Ground”.

C'è un po' di tutto in questo disco e forse fa un po' strano passare da certe sonorità ad altre da un momento all'altro. Ma i brani funzionano e allora... perchè no?

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10
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