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Saltate pure il primo brano dei Men In Metal Saltate pure il primo brano dei Men In Metal Hot

Saltate pure il primo brano dei Men In Metal

recensioni

titolo
“Let the soul spread its wings”
etichetta
Inverse Records
Anno

 

TRACKLIST:

01-Intro (lyrical drinking song)

02-Only the wind

03-Dawn ahead

04-Above the ground

05-The same way

06-Secrets of the north

07-Day by day

08-The time has come

09-Scraps of old dreams

10-Moonlight night

 

 

LINE-UP:

Yuriy Sakhnov – vocals

Alexander Rudenko - bass, guitars, ukulele

Anatoly Kompanets - drums

opinioni autore

 
Saltate pure il primo brano dei Men In Metal 2018-12-02 09:03:44 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    02 Dicembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 02 Dicembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando ho fatto iniziare l’intro di questo disco la prima reazione che ho avuto è stata: “ma che c***o stanno facendo questi qua?”, un ibrido dance cantato da un ubriaco in una lingua incomprensibile, ma che robaccia hanno realizzato? Se tutto il disco fosse stato a questo livello, avrei penso partorito il voto più basso di tutta la mia carriera di recensore, oltre che avere davanti il disco di gran lunga peggiore della storia del metal. Fortunatamente non è stato così, altrimenti avrei davvero buttato via ¾ d’ora della mia vita. Già trovo sostanzialmente inutile mettere per forza delle intro ad ogni disco metal, mi chiedo poi che senso abbia inserire una robaccia del genere... va bene voler essere spiritosi e goliardi (sono il primo ad esserlo), ma qui davvero il limite del buon gusto è stato valicato. Ma passiamo al resto di questo “Let the soul spread its wings” dei russi Men In Metal (da Yekaterinburg, stessa città dei grandi Concordea); non fatevi ingannare dai titoli in inglese, perchè avrei dovuto scriverli in cirillico, dato che tutti i testi sono in lingua madre. Scelta coraggiosa da parte della band russa, soprattutto perchè il loro idioma non è poi così orecchiabile; aggiungete poi il fatto che il singer Yuriy Sakhnov non fa impazzire in quanto a doti canore e capirete perchè forse era meglio optare per qualcosa di più semplice. Si distingue in positivo invece il bassista – chitarrista e suonatore di ukulele Alexander Rudenko, dato che il suo apporto è sostanzialmente fondamentale, regalando anche piacevoli parti soliste. Il sound dei Men In Metal è un classico heavy metal, con qualche spruzzata power e folk (per via dell’uso dell’ukulele), ma anche qualche digressione più soft, come nella ballad “The same way”, in cui compaiono coretti femminili e parti di chitarra dal sapore vintage, quasi jazz-blueseggianti. Tutto sommato, l’ascolto degli altri 9 pezzi dell’album non è difficoltoso e diventa man mano anche piacevole, con brani ben costruiti e mai esagerati. Si tratta del debut album per i Мужчины в Металле (questo il nome in russo dei Men In Metal) e tempo per migliorare e trovare una strada più personale, magari aumentando la presenza dell’ukulele (come nell’ottima “Secrets of the north”), ne hanno; al momento questo “Let the soul spread its wings” (in russo “Пусть душа расправит крылья”) raggiunge solo una sufficienza di incoraggiamento, con la speranza di non dover mai più ascoltare una cosa immonda come il primo brano!

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