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Picchiare forte: la formula vincente dei nostrani Injury Picchiare forte: la formula vincente dei nostrani Injury Hot

Picchiare forte: la formula vincente dei nostrani Injury

recensioni

gruppo
titolo
Wreckage
etichetta
Volcano Records
Anno

Tracklist:

  • The Brand Of Hate
  • Under The Sign Of Devastation
  • Fueled By Rage
  • Endless Decay
  • I Don't Belong
Line-up:
  • Alle - Vocals
  • Mibbe - Bass / Backing Vocals
  • Pollo - Drums
  • Simon - Lead / Rhythm Guitar
 

opinioni autore

 
Picchiare forte: la formula vincente dei nostrani Injury 2018-12-02 20:45:21 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    02 Dicembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 02 Dicembre, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ma può essere un flop un Ep che esordisce con la celebre frase de "Il buono, il brutto e il cattivo": "Ehii Biondooo... Lo sai di chi sei figlio tuuu? Sei il figlio di una grandissima puttaaaa..."? Esatto, non può, ed è proprio questo il caso di "Wreckage", Ep dei nostrani Injury.
La band nasce a Reggio Emilia nel 2008 e, in pochi anni, con solo due full-length alle spalle, riesce a condividere il palco con dei big del panorama quali, udite udite, Sepultura e Death Angel. Robetta da poco eh?!
Capite bene che il qui presente non può fare a meno di inchinarsi di fronte a cotanta bravura e cafonaggine del quartetto: cinque tracce, una più malata dell'altra, che, in pienissimo stile teutonico alla Sodom e Destruction, riesce a prendervi a calci nelle gengive... che voi lo vogliate o no. Stiamo parlando di brani come "Under The Sign Of Devastation" che sembrano uscire da un "Agent Orange". Sì, può sembrare un'esagerazione o un'eresia, ma non posso farci niente: il pezzo citato mi ha immediatamente riportato in quei lidi in cui il VERO thrash metal spaccava, senza fronzoli né pretese, con un pizzico di approccio black per ricalcare l'orma dei Venom e tanta, tanta, ma tanta grinta da tirare fuori. Basta!
Apprezzato tanto anche il finale dell' Ep nel quale si può sentire una frase pronunciata dall'ex chitarrista Artio venuto a mancare l'anno scorso. Penso che questo sia uno dei modi più belli per ricordare un fratello scomparso e renderlo partecipe di un lavoro che spacca davvero. Complimenti ragazzi. Stay strong!

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