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White Widdow al quinto tentativo col disco della svolta. White Widdow al quinto tentativo col disco della svolta.

White Widdow al quinto tentativo col disco della svolta.

recensioni

titolo
Victory
etichetta
Aor Heaven
Anno

1. Victory, 2. Fight For Love, 3. Second Hand Heart, 4. Late Night Liason, 5. Danced In The Moonlight, 6. Love And Hate, 7. Reach Up, 8. Anything, 9. America, 10. Run And Hide

 

White Widdow;

Lead Vocals - Jules Millis; Keyboards & Vocals - Xavier Millis; Guitars - Enzo

Almanzi; Bass - Ben Webster; Drums - Gavin Hill

 

opinioni autore

 
White Widdow al quinto tentativo col disco della svolta. 2018-12-07 12:02:04 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    07 Dicembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dieci anni di storia per i White Widdow, la band australiana che dedica anima e corpo ad un melodic hard rock e che arriva ora al quinto disco in studio.

Non sempre il quintetto australiano ha fatto pieno centro in passato, spesso la loro proposta è stata un pochino scontata, ma questo “Victory” sembra avere le carte in regola per diventare col tempo un disco di tutto rispetto. Tutto questo grazie ad un songwriting ispirato che ci fa assaporare gli anni '80 con sonorità maggiormente pomp e in stile arena rock, riportandoci a band come Survivor, Foreigner e Night Ranger. I ritmi sono spesso controllati e le tastiere avvolgono il sound iper melodico della band, con tanti coretti a caratterizzare i ritornelli. Un sound che trova il suo meglio nella prima parte del disco, con l'esemplare “Fight For Love” e la buona accoppiata “Second Hand Heart” e “Late Night Liason”. Ma la tracklist si mantiene su livelli più che buoni con la ballatona “Anything” e l'intensa e catchy “Love And Hate” (bellissimo il refrain!).

Al quinto tentativo i White Widdow dimostrano la maturità necessaria per lasciare il segno nel mondo del melodic hard rock. Bravi ragazzi!

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