A+ A A-
 

Ancora una volta i greci Mass Infection offrono una prestazione mostruosa Ancora una volta i greci Mass Infection offrono una prestazione mostruosa

Ancora una volta i greci Mass Infection offrono una prestazione mostruosa

recensioni

titolo
Shadows Became Flesh
etichetta
Comatose Music
Anno

PROVENIENZA: Grecia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Hate Eternal, Morbid Angel, Suffocation, Deeds of Flesh 

LINE UP:
George Stournaras - vocals, guitars
Nick Lytras - guitars
John Kyriakou - bass
Giulio Galati - drums 

TRACKLIST: 
1. Ominous Prevision [05:01] 
2. Demise of the Almighty [04:11] 
3. To the Lords of Revulsion [03:53] 
4. Oath of Nothingness [04:33] 
5. Enduring Through the Apocalypse [04:06] 
6. At One with Demon Dreams [03:25] 
7. Spiritual Entropy [01:59] 
8. The Merging of Infinities [03:11] 
9. Shadows Became Flesh [06:30] 

Running time: 36:49 

opinioni autore

 
Ancora una volta i greci Mass Infection offrono una prestazione mostruosa 2018-12-07 15:54:44 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Dicembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ne è passata d'acqua sotto i ponti per i greci Mass Infection, band che sin dall'esordio datato 2007 con "Atonement for Iniquity" non ha praticamente mai sbagliato un colpo. Sono passati quattro anni dall'ultimo "For I Am Genocide" e quella che è una delle band di punta del sottobosco Death continentale si presenta con un paio di sostanziali novità. La prima riguarda la line up, con una sezione ritmica tutta nuova rispetto al precedente lavoro, grazie agli innesti di John Kyriakou al basso e di una nostra vecchia conoscenza dietro le pelli, Giulio Galati (Hideous Divinity, Kenòs, Nero di Marte, Onryō, ecc. ecc.).

L'altra novità riguarda invece il sound. L'approccio dei Mass Infection appare infatti meno brutale rispetto al passato, pur mantenendone inalterata l'anima. Si riescono sempre a riscontrare le solite influenze che hanno portato i Mass Infection ad essere quel che sono oggi, e mi riferisco a gruppi come Hater Eternal e Morbid Angel, ma anche Deeds of Flesh e Suffocation per i passaggi più brutali, ma ciò che si nota in "Shadows Became Flesh" è che i nostri hanno un mood parecchio più oscuro rispetto al passato, con passaggi blackish che, uniti al tellurico Death che li contraddistingue, potrebbe portare qualcuno ad accostarli ai Behemoth del medio-periodo ("Thelema.6" - "Zos Kia Cultus" - "Demigod"). Sulle prime, questo approccio più oscuro dei Mass Infection potrebbe lasciare per un attimo interdetto chi ha avuto modo di ascoltare i vecchi lavori della band ellenica, ma col passare dei minuti ci si riesce sempre più ad addentrare nelle nere atmosfere che pervadono questo disco, portando l'ascoltatore ad apprezzare ogni singola sfumatura, con una parte centrale del disco formata da "Oath of Nothingness" + "Enduring Through the Apocalypse" + "At One with Demon Dreams" semplicemente da urlo.

Cos'abbiamo dunque qui? Un disco in cui Brutal Death e Death Metal made in US accolgono al proprio interno atmosfere derivanti dal più classico Black/Death centro-europeo, il tutto senza che nulla di ciò che sono sempre stati i Mass Infection venisse snaturato. Con "Shadows Became Flesh" c'è l'ennesima prova di maturità di una band che, a 11 anni dall'esordio ancora una volta non ha mancato il colpo. E speriamo che a 'sto giro la band greca - con italico batterista - cominci a raccogliere seriamente quanto realmente merita.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Dyrnwyn: Si torna a narrare Roma
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo disco ma ancora parecchia strada da fare per i Prima Nocte
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
State of Salazar quattro anni dopo, un altro pieno centro
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Magic Dance un salto negli anni 80 con un Aor iper melodico
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tornano dopo dieci anni con un disco davvero ben fatto i Forest of Shadows
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Dawn Ahead, thrash ispirato agli USA, ma dalla Germania
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il primo disco solista di Kikis A. Apostolou, chitarrista degli Arrayan Path
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ace Mafia un ep niente male per i fans dell'hard rock dalle sonorità moderne
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Watershape, un prog metal dove spesso viene colpevolente poco curato l'aspetto melodico.
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Nerobove scandagliano il malessere umano con un sound azzeccatissimo
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla