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Perseveranza è la parola d'ordine dei Lividity, che tornano a nove anni di distanza dall'ultimo album Perseveranza è la parola d'ordine dei Lividity, che tornano a nove anni di distanza dall'ultimo album

Perseveranza è la parola d'ordine dei Lividity, che tornano a nove anni di distanza dall'ultimo album

recensioni

gruppo
titolo
Perseverance
etichetta
Metal Age Productions
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Brutal Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Cannobal Corpse, Broken Hope, Mortician, Putrid Pile 

LINE UP: 
Von Young - vocals, guitars 
Dave Kibler - guitars, vocals 
Jake Lahniers - bass, vocals 
Garrett Scanlan - drums 

TRACKLIST: 
1. Kill Then Fuck [03:23] 
2. The Pussy Horde [01:33] 
3. Meat for the Beast [03:01] 
4. Cumming with Labial Pulp [02:04] 
5. Whore Destroyer [04:33] 
6. Bitch Cunt Fuck [01:47] 
7. Violated in the Vatican [02:19] 
8. Parasistic Infestation [01:28] 
9. Something's Dead [03:22] 
10. Tampered Flesh [01:47] 
11. Pussy Lover-Salvation [05:33] 
12. Perseverance [05:04] 

Running time: 35:54 

opinioni autore

 
Perseveranza è la parola d'ordine dei Lividity, che tornano a nove anni di distanza dall'ultimo album 2018-12-11 20:10:52 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    11 Dicembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Per gli amanti del Brutal Death, quello dei Lividity è di certo fra i nomi più noti e stimati. La band americana è di certo da annoverare tra le vere e proprie istituzioni della scena Brutal mondiale e questo loro ritorno con "Perseverance" - che giunge a ben nove anni di distanza dal precedente "To Desecrate and Defile" - era tanto atteso quanto temuto. E dico temuto perché essendo appunto passati nove anni dall'ultimo lavoro non si sapeva cosa aspettarsi dal quinto album del quartetto proveniente dall'Illinois... Ma fortunatamente i timori vengono spazzati via dal solito tornado di violenza cui i Lividity ci hanno abituati sin dagli esordi agli inizi degli anni '90. Insomma, non è cambiato nulla in casa Lividity: la line up è la stessa di nove anni fa, ma cosa più importante il sound della band statunitense è rimasto immutato. Brutali, diretti, sfrontati, i nostri non si concedono nemmeno di sfuggita un momento che li possa accostare all'odierno modo di intendere il genere. I Lividity sono un caterpillar, capaci di asfaltare qualsiasi cosa si pari loro innanzi, che siano brani più lenti e monolitici come "Meat for the Beast" o più feroci e rapidi come "The Pussy Horde" o "Whore Destroyer" - e stiamo pescando dal mazzo a caso -. Senza contare che restano maestri indiscussi di dark humor, cosa che si riflette oltre che nei titoli e nei testi anche nell'accurata scelta di campionamenti (uno su tutti il "No means yes, yes means anal" al termine di "Kill Then Fuck"). Ed a proposito dei titoli, noterete scorrendo la tracklist nelle info qui sopra come, al solito, i Lividity si dimostrino come sempre particolarmente eleganti ed educati...
Un ritorno che ci riporta i Lividity esattamente da dove avevano lasciato, senza alcun cambio stilistico ed un sound devoto alla più bieca furia ed all'assalto barbaro in stile Broken Hope, Cannibal Corpse, Putride Pile, tanto che il titolo dell'album, "Perseverance", appare quanto mai azzeccato per una band come i Lividity che con perseveranza va avanti per la propria strada, come se non fosse passata quasi una decade dal precedente lavoro. Nulla per cui strapparsi i capelli magari, ma di certo un disco questo che difficilmente lascerà scontenti i die hard fans dello US Brutal Death.

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