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La Decade degli Xp8. La Decade degli Xp8. Hot

La Decade degli Xp8.

recensioni

gruppo
titolo
X-A Decade OF Decadence
etichetta
2393 Records / DWA
Anno

TRACKLIST:

01) Bullet Hole
02) Burning Down
03)Fragility
04) Wake Up!
05) Trip (feat. Stewart Who?)
06) Decadence
07) The Wound That Won't Heal
08) Muv Your Dolly (Aesthetic Perfection Remix)
09) The Art Of Revenge (Autodafeh Remix)
10) Cuttin'n'Drinkin (Vanity Police Remix)

LINE UP:
 Marco Visconti

Marko Resurreccion

opinioni autore

 
La Decade degli Xp8. 2013-02-07 15:02:37 Cristian Lasorsa
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Cristian Lasorsa    07 Febbraio, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'uscita di questo disco non è imminente, la sua data di uscita risale al dicembre 2011.
Gli Xp8 sono una band italiana formata da Marco "Azrael" Visconti (synth e voce) e Marko Resureccion (voce), che ci propongono un "Industrial Techno Trance" e sono presenti sul panorama ebm da 10 anni ormai.
"X-A Decade of Decadence", non è un vero e proprio album, ma un Ep con 7 nuove tracce e 3 remix curati da Aesthetic Perfection, Autodafeh e Vanity Police.
Il disco parte in maniera decisa con "Bullet Hole" e "Burning Down", due brani che fanno capire in primis quanto il duo sia cresciuto nel songwriting rispetto agli esordi, ma anche come parti melodiche e ritmi aggressivi si amalgamino perfettamente. "Burning Down", dal tiro micidiale e dal refrain molto coinvolgente, è un brano che una volta ascoltato vi rimarrà in testa e non toglierete più dallo stereo. "Fragility" è una song di rara bellezza, dove il cantato profondo di Marko e le battute poderose regalano uno dei momenti preziosi di questo Ep. "Wake Up" è un ritorno al passato, infatti ricorderà parecchio "The Art of Revenge" del 2008, ma questo non rovina l'atmosfera e il sound creato in questo "X-A Decade of Decadence". Il disco non è mai noioso, neanche quando si entrà in "Trip" (nome del brano, ma anche un dato di fatto), che potrebbe creare qualche "disagio mentale". "Decadence"(meravigliosa), dal netto sapore futurepop e dalle ritmiche oscure, mi ha fatto ricordare i vecchi Icon of Coil di Andy La Plegua e soci. "The Wound That Won't Heal" chiude la serie dei brani inediti, prima di lasciare il posto a tre ottimi remix.
Il primo remix è curato da Aesthetic Perfection che riprende fra le mani " Muv Your Dolly" e ne fa una versione dal beat sostenuto, regalando una veste decisamente migliore dell'originale. Agli Autodafeh tocca il difficile compito di remixare "The Art of Revenge" e sinceramente ne viene fuori un piccolo capolavoro. A chiudere la serie dei remix, ci pensa Vanity Police che stravolge "Cuttin'n'Drinkin".
Un buonissimo Ep, questo degli Xp8, che dimostrano la loro crescita e vanno avanti per la loro strada.
Decisamente disco da non farsi mancare.

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