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I bresciani Hell's Guardian tornano con un album che mostra già una certa maturità I bresciani Hell's Guardian tornano con un album che mostra già una certa maturità Hot

I bresciani Hell's Guardian tornano con un album che mostra già una certa maturità

recensioni

titolo
As Above so Below
etichetta
Record Union
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Epic Melodic Death Metal 

FFO: Amorphis, Ensiferum, Stormlord 

LINE UP: 
Cesare Damiolini - vocals, guitars 
Freddie Formis - guitars 
Claudio Cor - bass 
Dylan Formis - drums 

TRACKLIST: 
1. Over the Line [01:40] 
2. Crystal Door [05:27] 
3. As Above so Below [04:13] 
4. Blood Must Have Blood [04:38] 
5. Waiting... for Nothing [01:15] 
6. 90 Days [07:26] 
7. Lake of Blood [05:10] 
8. Jester Smile [04:44] 
9. My Guide my Hunger (ft. Marco Pastorino from Temperance & Adrienne Cowan) [05:30] 
10. I Rise Up [05:52] 
11. Colorful Dreams (ft. Ark Nattlig Ulv from Ulvedharr) [05:14] 

Running time: 51:09 

opinioni autore

 
I bresciani Hell's Guardian tornano con un album che mostra già una certa maturità 2019-01-21 16:00:38 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    21 Gennaio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Abbiamo già ospitato sulle nostre pagine i bresciani Hell's Guardian, con le recensioni del debut album "Follow your Fate" e dell'EP "Ex Adversis Esurgo"; torna oggi la band lombarda con il secondo album "As Above so Below", release rilasciata da Record Union ed in cui troviamo le coordinate stilistiche cui i nostri ci avevano già abituati, ossia un Epic Melodic Death Metal da cui traspare in primis l'amore sconfinato della band dei fratelli Formis per gli Amorphis, oltre che per le sonorità epico-vichinghe degli Ensiferum; non mancano certo riferimenti più geograficamente vicini, visto che qualche similitudine con i capitolini Stormlord la si può facilmente riscontrare nei momenti più epici, specie se contornati da ottime orchestrazioni. Merito degli Hell's Guardian è quello di esser riusciti a creare un loro sound distintivo dall'unione delle varie influenze: il risultato finale è che le composizioni della band bresciana riescono ad essere dannatamente catchy! Buonissime melodie su di un tappeto ritmico che solo poche volte si lascia andare ad accelerate assassine, prediligendo degli up-tempos che, insieme a delle orchestrazioni mai troppo invasive, sono in pratica il succo di quell'incedere Epic protagonista delle sonorità dei nostri. Con brani tutti di buonissima fattura - tra le quali spiccano a mio avviso le più marcatamente Viking "90 Days" e "Lake of Blood" -, gli Hell's Guardian ci trasportano per cinquanta minuti in un album dal sapore battagliero, che riesce a mantenersi interessante fino alle note conclusive dell'ultima traccia, quella "Colorful Dreams" in cui troviamo come ospite Ark Nattlig Ulv degli Ulvedharr - band che personalmente adoro -. Un unico piccolo neo imputabile all'operato degli Hell's Guardian riguarda la voce: niente da dire sulla prova, a dir poco ottima, di Cesare Damiolini, autore di una prova autorevole sia con le growlin' che con le clean vocals, semplicemente è che si può trovare una certa ripetitività nell'uso di growl per strofe o bridge e di voce pulita nei refrain.
A parte quel piccolo dettaglio, "As Above so Below" degli Hell's Guardian è di certo un lavoro molto interessante, che potrà facilmente trovare i favori degli amanti delle sonorità più epiche. Aiutati da una buonissima produzione - e diciamolo: dal non aver reso troppo invasive le orchestrazioni -, gli Hell's Guardian superano agevolmente la prova del secondo album.

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