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L'instancabile Rogga Johansson ed il terzo album del progetto Humanity Delete L'instancabile Rogga Johansson ed il terzo album del progetto Humanity Delete

L'instancabile Rogga Johansson ed il terzo album del progetto Humanity Delete

recensioni

titolo
Werewolves in the Iron Sky
etichetta
Iron, Blood and Death Corporation
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Death Metal/Grindcore

FFO: Terrorizer, Brutal Truth, Repulsion

LINE UP: 
Rogga Johansson - vocals, all instruments 

TRACKLIST: 
1. Werewolves in the Iron Sky [03:27] 
2. I Grip Your Heart [03:54] 
3. Fur (Fur Immer) [03:08] 
4. Merge with the Beast [03:08] 
5. Prototype Metal Claw [03:51] 
6. Werewolf Reich [03:36] 
7. Conjure the Moon [03:23] 
8. Lunar Rites [03:36] 
9. Werewolf Reich II [03:48] 

Running time: 32:01 

opinioni autore

 
L'instancabile Rogga Johansson ed il terzo album del progetto Humanity Delete 2019-02-09 15:53:52 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    09 Febbraio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non si fa in tempo a recensirne un progetto e metabolizzarlo, che ecco rispuntare come se niente fosse Rogga Johansson: dopo averlo già avuto su queste pagine con diversi suoi progetti, l'artista svedese torna alla carica con Humanity Delete, band in cui lui è il solo membro. Humanity Delete viene partorito dalla mente di Johansson nel 2003, ma è solo anni dopo che il tutto prende definitivamente forma, più precisamente nel 2012, quando esce il debutto "Never Ending Nightmares", cui seguirà quattro anni dopo "Fuck Forever Off". Sono passati dunque poco più di due anni da quel lavoro e il qui in esame "Werewolves in the Iron Sky"; due anni (circa) in cui, come avrete capito, non è che sia stato proprio con le mani in mano.

Venendo a Humanity Delete, in questo particolare progetto il polistrumentista scandinavo punta ad un Death/Grind in cui non è difficoltoso trovare congruenze con i vari Terrorizer, Repulsion o Brutal Truth, con l'unica sostanziale differenze che qui di base abbiamo un classicissimo Death Metal della vecchia scuola Swedish, genere insito nel DNA del buon Rogga. E vi dirò, "Werewolves in the Iron Sky" non sarà certo un disco che brillerà per originalità, ma ha il pregio di non stancare durante l'ascolto. Complice un songwriting intelligente con durata dei brani praticamente standard - mai sotto e mai sopra i tre minuti e spicci - ed un riffingwork massiccio e roccioso, il terzo lavoro di Humanity Delete riesce a tenere incollato l'ascoltatore dal primo all'ultimo secondo. Soluzione usate ed abusate magari, ma nonostante ciò si procede nell'ascolto in maniera fluida con brani ai quali sarà impossibile restare impassibili: provate ad ascoltare ad esempio "Merge with the Beast" e provare a restare immobili col capoccione con il riff portante del pezzo o nel pesante rallentamento di metà pezzo. Oltre questo, altri pezzi che sono piaciuti particolarmente a chi vi scrive sono "I Grip Your Heart", "Prototype Metal Claw" e "Lunar Rites", ma anche il resto della tracklist si attesta su un buon livello qualitativo.

Con "Werewolves in the Iron Sky" non abbiamo tra le mani un disco che resterà nella storia del Death Metal, ma di certo un buon lavoro offerto da un artista dalla lunghissima esperienza. Rogga Johansson sa bene cosa vuole e come metterlo in pratica ed anche con Humanity Delete tira fuori un lavoro che supera ampiamente la sufficienza ed il cui ascolto è consigliato.

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