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I M.I.GOD. ed il loro "sophisticated metal" I M.I.GOD. ed il loro "sophisticated metal"

I M.I.GOD. ed il loro "sophisticated metal"

recensioni

gruppo
titolo
“Specters on parade”
etichetta
Fastball Music
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Vertigo

2.      The solitary ghost

3.      Tongues of poison

4.      We all belong to the dark

5.      Embracing the neon

6.      Titans of the void

7.      The sleeping cruelty

8.      Atelier macabre

9.      Specters on parade

10.  Sonata in tenebris (Interlude 1)

11.  Tears of today

12.  What’s your favorite scourge?

13.  Chances

14.  The call

15.  Weight of a million souls

16.  Cluster (Interlude 2)

17.  Bound to a daydream

18.  Between the devil and the deep blue sea

19.  The threshold

20.  Terminus: life

21.  I feed you my love

 

 

LINE-UP:

Max Chemnitz - Lead Vocals

Uli Holzermer - Lead Guitars, Backing Vocals

Dan Heß - Rhythm Guitars, Backing Vocals

Mick Steger - Bass Guitars

Dodo Schmitt - Keyboards, Backing Vocals

Eric Wunderlich - Drums

opinioni autore

 
I M.I.GOD. ed il loro "sophisticated metal" 2019-02-18 10:55:31 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Febbraio, 2019
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Quando ho visto 21 tracce sul fogliettino di biografia allegato al cd inviatoci dalla Fastball Music, ammetto di essere stato preso dal panico; sensazione che è andata aumentando quando ho visto, come definizione del genere musicale suonato, le parole “sophisticated metal”... immediatamente nella mia mente si è prefigurato un ascolto complicato e pressoché infinito... ma per fortuna mi sbagliavo! Intanto il minutaggio della maggior parte dei brani è alquanto limitato, spesso si tratta di veri e propri intermezzi rumoristici, obiettivamente alquanto inutili, come nel caso dell’intro “Vertigo”, di “Tongues of poison” e di una lunga serie di tracce che spero abbiano un senso nell’ottica del concept dell’album (dalla biografia, leggo che si tratta del primo di due capitoli), ma che musicalmente non danno assolutamente nulla e fanno solo perdere tempo; suggerisco quindi di skippare tranquillamente quando il minutaggio scende sotto i 3 minuti. Ma chi c’è dietro questo cd? I M.I.GOD. sono una band di Norimberga in Germania di cui è difficile reperire informazioni in rete (non ci sono nemmeno sulla Encyclopaedia Metallum!) e che dovrebbe essere attiva almeno dal 2004 (anno in cui realizza il proprio primo disco). Il genere suonato dai tedeschi è un elegante prog metal (da qui la definizione di “sophisticated”) con qualche richiamo al power e qualche atmosfera che strizza l’occhio al gothic, grazie anche alla voce calda e bassa del cantante Max Chemnitz che, per questo motivo, può anche far venire in mente il grande Daniel Estrin degli australiani Voyager. Tolta la decina di tracce brevi e superflue, restano altrettanti pezzi su cui basarsi per la recensione, fra i quali c’è anche la cover del pezzo “I feed you my love” dell’artista norvegese electro-pop Margaret Berger che è alquanto avulsa dal contesto e che sinceramente non mi è sembrato un buon modo per suggellare il disco. Nella decina di pezzi veri e propri, trovo che la definizione di “sophisticated” ci stia bene, dato che raramente si ascolta un prog/power così particolare e raffinato; il pezzo migliore del disco è proprio la title-track “Specters on parade”, decisamente trascinante, finanche un po’ misterioso ed inquietante, ricco di atmosfere differenti, suonato e cantato alla grande; si perde solamente nella parte finale in cui la band si incarta in oltre un minuto di rumori che sarebbero stati sufficienti per una decina di secondi e non oltre. Anche gli altri brani sono validi e mettono in mostra musicisti dalla notevole tecnica individuale e dal gran gusto per i componimenti e le melodie (“Tears of today” ne sarebbe un altro ottimo esempio!). Peccato solo per quella quantità enorme di inutili rumori ed orpelli che allungano fastidiosamente l’ascolto, altrimenti questo “Specters on parade” dei M.I.GOD. avrebbe sicuramente meritato un voto maggiore. Abbiamo comunque davanti un buon disco ed una band dalle enormi potenzialità.

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