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Uno split d'altri tempi per quattro gruppi italiani unici nella scena! Uno split d'altri tempi per quattro gruppi italiani unici nella scena! Hot

Uno split d'altri tempi per quattro gruppi italiani unici nella scena!

recensioni

titolo
Teschi Ossa Morte
etichetta
Varie - Coproduzione
Anno

Tracklist:

Lato A

01. À Répit - La Roccia Di Jean Grat

02. À Répit - Ventre Di Lupo

03. Inféren - Volti Di Pietra

04. Inféren - Descensio Ad Inferos

Lato B

05. Malauriu - Narcotic Cult

06. Malauriu - Sacramentum

 

07. Vultur - Animas Dannadas 

opinioni autore

 
Uno split d'altri tempi per quattro gruppi italiani unici nella scena! 2019-02-24 10:31:26 Rob M
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Rob M    24 Febbraio, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Era parecchio tempo che non mi capitava uno split a quattro su vinile sotto le mani. Forse dall'ultimo realizzato dalla Maggot Records anni fa. In quest'occasione viviamo l'Italia in una veste unica, raggruppando sotto un unico lavoro quattro band importanti della odierna scena black metal nazionale. Se nomi come Vultur e Malauriu non hanno bisogno di presentazioni, é importante notare due entitá "nuove", gli À Répit e gli Inféren. In realtá non si tratta di nomi nuovi visti i capolavori delle due band stampati sotto la sempre attenta Vacula Productions recentemente. Il buono degli split, a parte il racchiudere brani inediti delle band interessate (nella maggior parte dei casi), é il fatto che ci si ritrova davanti a dischi che altrimenti non verrebbero realizzati. La dove uno o due brani non son abbastanza per il mercato odierno, l'unione di piú gruppi riesce a portare a casa una stampa professionale. Come in questo caso, la dove svariate etichette son intervenute per dar vita a questa realtá discografica dal titolo "Teschi Ossa Morte".
Si parte con gli À Répit, ed il loro black d'altri tempi, quasi un richiamo ai primi Satyricon, ma anche al sapore di un sound dimenticato che oggi giorno é difficile da interpretare come si faceva una volta. Una buona prova, la loro, che mette in mostra un progetto totalmente degno di nota e senz'altro da osservare durante le sue prossime uscite!
Si continua poi con gli Inféren. La musica cambia, ancora una volta classica nello stile, ma tirata nelle metriche. Un drumming piú violento caratterizza il sound della band bergamasca riportando alla mente i primi Malvento ed i vecchi Imago Mortis, con quel senso di "no compromise" che avevo apprezzato giá nell'ultimo LP della band. I due brani presentati dalla band rappresentano anch'essi un buon combo e chiudono il lato A dello split in gran stile!
Il lato B si é rivelato per me una gran gioia, visto l'ultimo promo dei Malauriu che ho particolarmente apprezzato ma anche il ritorno dei Vultur dopo il loro tour in Sud America ed il cambio di lineup che ha visto l'abbandono di Anamnesi (batteria giá con Simulacro, Progenie Terrestre Pura, Losa, Grind Zero) e l'ingresso di L. Balia (attivo con Iato, band di prossima uscita per The Triad Records / Satanath Records).
I Malauriu, mortiferi come sempre annichiliscono in appena due brani. "Narcotic Cult" in particolare risulta essere un vero e proprio pugno in faccia ed la prova della band siciliana distrugge a dovere l'ascoltatore! Mattanza totale in appena oltre dieci minuti di devastazione! Roba davvero ottima per tutti gli amanti dell'old school ma anche coloro che amano il loro black metal venato dalle venature death!
A concludere il tutto son i Vultur e qui la band sarda si presenta nella sua nuova veste con quasi dodici minuti di magia. Se il riffing é quello classico della band, il risultato é totalmente convincente e ci sembra che il tempo non sia passato (cinque anni dall'ultimo capolavoro "Ogu Liau" del 2014). In formissima, i nostri si lanciano a testa bassa nella mischia con un incredibile nuovo brano, cantato come sempre in lingua sarda, e con un sound potentissimo! Davvero i ragazzi chiudono lo split in maniera perfetta e lasciando che l'ascoltatore abbia voglia di premere il tasto play una volta ancora.
Questo split risulta davvero essere un lavoro interessantissimo che mette in luce una scena nazionale al top della forma, con gruppi incredibili che si sbattono davvero per ció in cui credono e labels ancora piú impegnate nel tenere a galla certe realtá! Non perdete tempo, lasciate perdere le uscite estere e supportate l'underground locale! Questa volta ne vale davvero la pena e non ci son scusa per non comprare questo disco unico e stampato in appena 300 copie!

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