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Discreto speed metal con gli argentini Steelballs Discreto speed metal con gli argentini Steelballs Hot

Discreto speed metal con gli argentini Steelballs

recensioni

titolo
"Thunder strikes again"
etichetta
Alone Records
Anno

 

TRACKLIST:

1.      The oath

2.      Ancient fire

3.      Inquisitor of faith

4.      Night of the reaper

5.      Our in the streets

6.      Farewell

7.      Highlands calling

8.      The immortal

9.      Behind the mask

 

 

MEMBERS:

Vocals: Juan Pablo Churruarín

Guitar: Paolo Rossi

Guitar: Juan Herrera

Bass: Mario Mansilla

Drums: Nicolás Giménez

opinioni autore

 
Discreto speed metal con gli argentini Steelballs 2019-02-24 18:50:57 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    24 Febbraio, 2019
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Arrivano da Buenos Aires in Argentina gli Steelballs, il cui debut album, intitolato “Thunder strikes again” è originariamente uscito come autoproduzione nell’agosto 2018, per poi essere rilasciato dalla Alone Records nel 2019 in edizione limitata e numerata a mano (quella che mi è stata inviata è la nr. 245 di 500). Avevo già recensito l’E.P. di debutto di questa band nel 2016, trovando il loro speed metal anche discretamente interessante, ad onor del vero più contaminato dal power che dal thrash. Come nel precedente caso, i cliché iper-abusati del mondo metal sono ampiamente presenti, a partire dalla copertina (obiettivamente migliore dello scorso lavoro) con il classico grosso martello in bella evidenza; non ho tradotto i testi, ma tra “fire”, “reaper”, “kill” ed altri termini simili si può immaginare a cosa si andrebbe incontro. Senza contare che non so nemmeno quante miriadi di metal bands esistano con la parola “steel” nel proprio nome.... Ma questi sono dettagli che, nel caso di un disco di qualità, possono avere anche scarsa rilevanza. Il problema è che qui la qualità non è così elevata, a partire dal cantante Juan Pablo Churruarín che non mi ha entusiasmato per nulla (quell’urlaccio alla fine di “Night of the reaper” poteva risparmiarselo!). Fortunatamente c’è un nuovo bassista, Mario Mansilla, che si ritaglia una parte da ottimo protagonista, assieme anche al nuovo chitarrista solista Paolo Rossi; loro due sono innesti vincenti per gli Steelballs che, a questo punto, hanno solo bisogno di un cantante migliore per sperare di farsi notare in positivo. Lo speed metal di questi 9 pezzi, infatti, non è niente male, con un ritmo sempre bello sostenuto (il batterista pesta come si deve!) e sicuramente può andare incontro all’approvazione dei fans di questo specifico genere musicale. Calcolando che si trattava originariamente di un’autoproduzione, la registrazione non è il massimo della vita, ma ci si può accontentare, anche perchè un certo sapore vintage ci sta anche bene nello speed metal. Al momento gli Steelballs non meritano nulla di più di una sufficienza per la passione che traspare da questo “Thunder strikes again”, ma devono fare di più per avere speranza di emergere dall’underground.

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