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Molto apprezzabile il secondo album dei genovesi Toolbox Terror Molto apprezzabile il secondo album dei genovesi Toolbox Terror Hot

Molto apprezzabile il secondo album dei genovesi Toolbox Terror

recensioni

titolo
Unidentified Flesh Object
etichetta
Masd Records
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Death Metal 

FFO: Aborted, Cannibal Corpse, The Bkack Dahlia Murder, Arsis 

LINE UP: 
Matteo "Bordo" Bordino - vocals 
Roberto Lucanato - guitars 
Andrea Giordano - guitars 
Sergio "Serb" Biancanelli - bass 
Luca "Bordi" Bordino - drums 

TRACKLIST: 
1. Violent Behavior [04:53] 
2. Toolbox Terror [04:00] 
3. Maniac [03:51] 
4. Not Dead Yet [04:26] 
5. Hanged, Drawn and Quartered [04:32] 
6. Letheon [01:59] 
7. Doppleganger [02:42] 
8. Bloodbath [04:15] 
9. Chop Until You Drop [05:06] 
10. U.F.O. [04:03] 
11. All I See Are Corpses [03:39] 
12. Heritage [04:06] 

Running time: 47:32 

opinioni autore

 
Molto apprezzabile il secondo album dei genovesi Toolbox Terror 2019-03-04 17:03:30 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Marzo, 2019
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Edito dalla nostrana MASD Records, "Unidentified Flesh Object" è il secondo album dei death metallers genovesi Toolbox Terror, band attiva dal 2007 e che ha già rilasciato il debutto "Bind, Torture, Kill" nel 2013. Fortemente ispirati alla filmografia horror/splatter degli anni '70 ed '80, i Toolbox Terror hanno influenze che risultano marcate sin da subito, con un mix tra la brutalità di gruppi come Cannibal Corpse ed Aborted e le melodie tecniche dei The Black Dahlia Murder. E' proprio quest'ultimo elemento che consente alle composizioni della band genovese di avere un più ampio respiro, non focalizzandosi sulla violenza tout court. Pur mancando di quel briciolo di originalità in più che non avrebbe guastato, i nostri riescono ad offrirci un disco abbastanza interessante, che riesce a mantenersi su standard qualitativi più che soddisfacenti per l'intera durata del platter, grazie per l'appunto ai forti elemento melodici che riescono a sposarsi perfettamente con i passaggi più pesanti. Un'unione che riesce a raggiungere lo zenit in pezzi come l'opening track "Violent Behavior" e "Not Dead Yet", mentre "Hanged, Drawn and Quartered" mostra come il quintetto ligure sappia essere anche attento ad elementi un po' più moderni, con un brano che alterna breakdown a possenti sfuriate.
C'è bisogno di ben altro per potersi affermare nell'affollata scena Death tricolore, ma ciò non toglie che "Unidentified Flesh Object" può benissimo essere un piacevole ascolto per gli amanti del Death Metal a 360°. Una buona uscita, dunque, che mette anche la giusta dose di curiosità sulla resa live - personalmente presumo ottima - dei pezzi.

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