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Suzi Quatro: la signora del Rock è tornata! Suzi Quatro: la signora del Rock è tornata!

Suzi Quatro: la signora del Rock è tornata!

recensioni

titolo
“No Control”
etichetta
Steamhammer/SPV
Anno

01. No Soul/No Control
02. Going Home
03. Strings
04. Love Isn’t Fair
05. Macho Man
06. Easy Pickings
07. Bass Line
08. Don’t Do Me Wrong
09. Heavy Duty
10. I Can Teach You To Fly
11. Going Down Blues

opinioni autore

 
Suzi Quatro: la signora del Rock è tornata! 2019-03-25 11:30:25 Corrado Franceschini
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Corrado Franceschini    25 Marzo, 2019
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La vita è come un cerchio dove tutto si rincorre e, talvolta, torna ciclicamente. Immaginate la prima metà degli anni settanta e un dodicenne che ascolta musica. Questo ragazzino vede una donna che suona il basso ed è fautrice di un Rock energico di facile presa; è amore a prima vista. Quel ragazzino oggi ha 56 anni e si ritrova di fronte la sua “musa” Suzi Quatro. Suzi ha origini italiane, il nonno era di Sulmona, ed è stata per un breve periodo, almeno qui in Italia, famosa sia per la sua musica che per le sue apparizioni in Happy Days (telefilm amatissimo dalla mia generazione). Oggi, alla bella età di 68 anni, la cantante/bassista ha deciso di tornare con undici canzoni, tredici nella versione doppio vinile, scritte per la maggior parte assieme al figlio Richard Tuckey avuto dal primo matrimonio. È ovvio che da “No Control”, disco che esce per l’etichetta SPV/Steamhammer, non ci suò aspettare dei brani di Heavy Metal. Potrei dire che Suzi, questa volta, si è divertita a “sperimentare” vari generi. Ci sono dei brani che si adattano bene al clima di Woodstock o a un raduno di Hells Angels degli anni ’70 (“No Soul/No Control”, “Goin Home” o “Strings”, se pure qui compaiono delle tastiere “moderne”). “Love Isn’t Fair” omaggia il Calypso/Reggatta creando un ritmo tropicale e una dolce melodia rilassante. “Macho Man” va a braccetto con il sound dei vecchi dischi dei ZZ Top e lascia modo alla chitarra di esprimersi al meglio “giocando” con le note. Un pezzo come “Easy Pickin’s” è fatto di solo Rock. Non dimentichiamoci del fatto che la Quatro, oltre che cantante, è anche bassista. Lei stessa ci tiene a dimostrarlo e lo fa in “Bass Line”: un pezzo dove si prende i suoi spazi e “libera” lo strumento dal limbo dove l’aveva tenuto. Tanto per non annoiare chi ascolta e per mantenere l’idea di varie contaminazioni “Don’t Do Me Wrong” lascia ampio spazio a un piano stile Honky Tonky e a un’armonica che si produce in un solo e che accompagna il pezzo fino alla fine. Dopo il Rock, il Caypso e il Blues/Hard che sorpresa ci aspetta? Un tipo di stile raro da trovare in un album del genere ma, visto il background dell’artista, una concessione alla Bubblegum/Surf Music alla Beach Boys ci sta tutta. E’ questo che troverete tra le note di “Heavy Duty” assieme ad un sax “sbarazzino” e intrigante. “I Can Teach You To Fly” sfrutta l’ausilio dei fiati che, se pur sommessi, appaiono ben inseriti nel contesto. La conclusiva (nella versione su C.D) “Going Down Blues” ha un titolo indicativo e il solo commento che posso fare sul pezzo è che ci lascia con un “wop – la” da canticchiare. “No Control” è un disco particolare che non troverà facile sbocco in un mercato saturo, asfittico e “settoriale” come quello italiano. Credo che sia per una certa mancanza d’interesse che il tour del 2019 non passa da noi e questo, permettetemelo, mi dispiace. Suzi Quatro è una signora del Rock e io sono contento di averla ritrovata. Dopo tutto il primo amore non si scorda mai.
P.S. Per i più giovani lettori: se ancora non lo avete visto vi lascio il link al video di “No Soul/No Control”in modo che possiate farvi un’idea di chi è Suzi Quatro.
https://www.youtube.com/watch?v=sjySKeelK3s

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