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I Fractal Universe effettuano un importantissimo step per la propria carriera, con il secondo album prodotto da Metal Blade I Fractal Universe effettuano un importantissimo step per la propria carriera, con il secondo album prodotto da Metal Blade

I Fractal Universe effettuano un importantissimo step per la propria carriera, con il secondo album prodotto da Metal Blade

recensioni

titolo
Rhizomes of Insanity
etichetta
Metal Blade Records
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Progressive Death Metal 

FFO: Obscura, Beyond Creation, Gorod, Alkaloid 

LINE UP: 
Vince Wilquin - vocals, guitars 
Hugo Florimond - guitars 
Valentin Pelletier - bass 
Clément Denys - drums 

TRACKLIST: 
1. Oneiric Realisations [03:59] 
2. Flashes of Potentialities [04:52] 
3. Rising Oblivion [04:24] 
4. A Reality to Foreclose [05:14] 
5. Masterpiece's Parallelism [04:18] 
6. Parabola of Silence [05:05] 
7. Madness' Arabesques [04:44] 
8. Architectural Aberrations [03:40] 
9. Fundamental Dividing Principle [05:02] 
10. Chiasmus of the Damned [05:44] 

Running time: 47:02 

opinioni autore

 
I Fractal Universe effettuano un importantissimo step per la propria carriera, con il secondo album prodotto da Metal Blade 2019-04-19 16:22:42 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Aprile, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Era il maggio del 2017 quando fecero la prima apparizione su questa webzine i francesi Fractal Universe, con la recensione del loro sorprendente debut album "Engram of Decline", prodotto da Kolony Records; già all'epoca promosticammo un futuro roseo per il combo transalpino, autore di un debutto strabordante che, non a caso, finì anche nella top 15 dei dischi Death del 2017. Due anni dopo ritroviamo i Fractal Universe alle prese con un passo estremamente importante della loro carriera: quel secondo album che, per molti gruppi, vuol dire dover riconfermare le prime ottime impressioni del debutto. E se per il tuo secondo album hai cambiato etichetta, passando dall'italiana Kolony ad un colosso come Metal Blade, la pressione sale a livelli smisurati. Eppure i Fractal Universe non risentono di questa pressione, concentrandosi esclusivamente in quello che sanno fare meglio: suonare. Non è solo la label la novità dei Fractal Universe del 2019: stilisticamente il quartetto francese ha maturato una maggiore consapevolezza dei propri mezzi, dando una maggior rilevanza alla componente Progressive del loro sound a discapito delle bordate maggiormente Death che abbiamo ascoltato un paio d'anni fa. Il risultato è un disco musicalmente più maturo, ma che è anche meno immediato nell'ascolto, un po' come fatto dagli Alkaloid tra primo e secondo album (esattamente come i Fractal Universe, insomma). Il maggior uso di patterns Progressive e di voci pulite rende meno aggressivo l'approccio dei nostri, ma d'altra parte si ha la netta sensazione di come "Rhizomes of Insanity" sia un lavoro maggiormente pensato, in cui le parti Death servono essenzialmente per dare una spinta alle composizioni quando serve. Personalmente, come si sarà immagino capito, ho trovato un po' più di difficile 'digestione' questo "Rhizomes of Insanity" rispetto l'esordio, e credo che possa anche non essere il solo; il maggior rilievo dato al lato Prog può rendere in effetti l'ascolto più pesante, ma ha d'altra parte anche il pregio di poter avvicinare alla band d'Oltralpe anche ascoltatori da un più classico Progressive Metal (fans di Dream Theater et similia, insomma). Sarà pure un disco non propriamente immediato, "Rhizomes of Insanity", ma non si può comunque non premiare una band che in soli due anni ha osato un balzo così rischioso quanto importante. Vincendo la propria scommessa, a mio avviso.

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