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Antonello Giliberto si conferma su ottimi livelli Antonello Giliberto si conferma su ottimi livelli Hot

Antonello Giliberto si conferma su ottimi livelli

recensioni

titolo
"The strategy of chaos"
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

01 The strategy of chaos

02 Threat and redemption

03 Before the battle

04 Beata Beatrix the beautiful vision

05 Artemisia's revenge

06 The depths of my soul

07 Wrath of the Northmen

08 Iron shadows in the moon

09 Forgotten mists

10 Secrets from the past

11 Alone in the empty space

12 Odissea veneziana

 

 

LINE-UP:

Antonello Giliberto - Chitarra e tastiere

Dino Fiorenza – Basso

Salvo Grasso – Batteria

Gabriels - Assoli di tastiera su " Threat and redemption", "Wrath of the Northmen", pianoforte su "The depths of my soul"

opinioni autore

 
Antonello Giliberto si conferma su ottimi livelli 2019-05-01 09:38:55 Ninni Cangiano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Mag, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Seguo le opere di Antonello Giliberto, talentuoso chitarrista siciliano, sin dall’inizio, dal suo primo disco intitolato “The mansion of lost souls”, uscito nel 2013. Adesso siamo arrivati al terzo capitolo della sua carriera solista, dopo l’ottimo “Journey through my memory” del 2015. Il titolo del nuovo disco, ancora autoprodotto, è “The strategy of chaos”, con una copertina che, per essere sinceri, non mi ha entusiasmato molto. Accanto al chitarrista siciliano, troviamo altri tre musicisti di grande talento della nostra meravigliosa isola, già noti per aver militato in numerose altre bands: il fido Dino Fiorenza al basso (presente anche nel precedente disco), l’ottimo batterista Salvo Grasso (che non fa rimpiangere un certo John Macaluso, tanto per intenderci...) ed il grande tastierista Gabriels presente su tre dei dodici pezzi dell’album. Il sound di Giliberto è rimasto fondamentalmente un metal di stampo neoclassico, con forti richiami al symphonic power; naturalmente per suonare questo genere di musica serve avere una tecnica di base fuori dal comune ed è inutile ribadire come questi musicisti ne abbiano in grande quantità. Ma la sola tecnica non basta per far “digerire” quasi un’ora di musica interamente strumentale; ci vuole anche grande talento nelle composizioni, qualità che a Giliberto non manca di certo! Rispetto ai lavori precedenti, questa volta abbiamo un po’ più di teatralità, quasi di melodrammaticità, con anche qualche richiamo a colonne sonore dei film (ad esempio, “L’ultima neve di primavera” ispira chiaramente “Beata Beatrix the beautiful vision”). Ecco, trovo che questo disco, più che i precedenti sia adatto ad essere utilizzato per colonne sonore cinematografiche; se, in passato, i vari componimenti di Giliberto sarebbero stati ancor più notevoli con un cantante di valore (ed in Sicilia ne abbiamo diversi), questa volta trovo invece che le musiche stiano bene così come sono, interamente strumentali (anche se qualche coro spunta qua e là, come in “Wrath of the Northmen” o in “Iron shadows in the moon”) e decisamente confacenti per lavori cinematografici. Prendetevi un’ora del vostro tempo per ascoltare questo disco di qualità, perché ne vale davvero la pena; Antonello Giliberto con questo “The strategy of chaos” ha fatto ancora centro!

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