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Lo speed metal dei colombiani Bloodlust non stupisce Lo speed metal dei colombiani Bloodlust non stupisce

Lo speed metal dei colombiani Bloodlust non stupisce

recensioni

gruppo
titolo
“Black mass”
etichetta
Iron, Blood and Death Corporation
Anno

 

TRACKLIST:

01. Black mass (The witches night)

02. Demonized wheels

03. Necrovision

04. Lucifer (The bringer of night)

05. The dark

06. Incantation of sin

07. Black souls

08. The grave digger - Animero

 

 

LINE-UP:

John Barrientos – voce e basso

Julián Rengifo – chitarra e cori

Santiago Lozano – batteria e cori

opinioni autore

 
Lo speed metal dei colombiani Bloodlust non stupisce 2019-05-01 16:37:10 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Mag, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ho perso il conto di quante siano in giro per il mondo le bands chiamate Bloodlust; questa volta tocca ad un gruppo che arriva dalla Colombia ed al proprio debut album, intitolato “Black mass”, dotato di una copertina (non granché ad essere sinceri) che farebbe pensare ad un gruppo death o ad uno di black metal. Ed invece questi Bloodlust suonano speed metal, alquanto canonico, ma violento e tirato e soprattutto molto old-style. Richiami a Venom e Slayer del primo album si notano qua e là, grazie anche alla voce in screaming abrasivo e sporco del bassista John Barrientos. I numerosi ascolti concessi a questo disco, detta in tutta sincerità, nonostante io sia un fan dello speed metal, non mi hanno detto granché; se vi piace lo speed metal, l’ascolto prosegue senza intoppi o particolari problemi, ma anche senza lasciare nulla di particolare. Alla fin fine, manca una hit che spicchi dalla tracklist, manca quel quid pluris che possa distinguere il disco dalla massa di altri full-lenghts molto simili usciti nel corso degli anni. Di conseguenza, quando avrete trascorso 40 minuti ascoltando questo album, potreste rimanere, come è successo a me, con un po’ di amaro in bocca, per un qualcosa che poteva essere interessante ed invece non è stato. Auguro tutto il bene ed ogni fortuna ai Bloodlust, ma purtroppo questo “Black mass” non è in grado di raggiungere la sufficienza. Per il futuro, magari reclutando un cantante migliore, servirà fare di più e magari trovare un sound un po’ più al passo con i tempi.

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