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Notevoli i passi avanti dei DunkelNacht con questo loro nuovo album Notevoli i passi avanti dei DunkelNacht con questo loro nuovo album

Notevoli i passi avanti dei DunkelNacht con questo loro nuovo album

recensioni

titolo
Empires of Mediocracy
etichetta
Non Serviam Records
Anno

PROVENIENZA: Francia/Olanda 

GENERE: Black/Death Metal 

FFO: Hate, Behemoth, Belphegor, Dissection 

LINE UP: 
M.C. Abagor - vocals 
Heimdall - guitars 
Alkhemohr - bass 
Tegaarst - drums 

TRACKLIST: 
1. Relentless Compendium [04:28] 
2. Servants [04:56] 
3. Eerie Horrendous Obsession [06:52] 
4. Amongst the Remnants of Liberty [07:43] 
5. Verses and Allegations [04:50] 
6. Empires of Mediocracy [08:09] 
7. The Necessary Evil [04:16] 
8. Non Canimus Surdis [06:20] 

Running time: 47:34 

opinioni autore

 
Notevoli i passi avanti dei DunkelNacht con questo loro nuovo album 2019-05-01 17:52:28 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    01 Mag, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Poco più di un anno fa abbiamo recensito su queste pagine l'EP dei DunkelNacht "Anthropocenia", dicendo che alla band francese - anzi franco-olandese per essere precisi - mancasse qualcosa risultando per certi versi banale in alcune soluzioni. Un giro di calendario dopo li ritroviamo sulle nostre pagine con l'album "Empires of Mediocracy", terzo lavoro su lunga distanza per i Nostri e primo per la label olandese Non Serviam Records. Ed il passo avanti dei DunkelNacht con questo loro nuovo lavoro è notevole; in "Empires of Mediocracy" il quartetto con base a Lille molla definitivamente gli ormeggi, consegnandoci un lavoro che da un lato può essere definito uno disco Black/Death "standard", ma che dall'altro rappresenta una notevole evoluzione rispetto al precedente EP. Sarà magari la maggiore durata del lavoro o il tempo che ci han messo i Nostri per i lavori di "Empires..." ("Anthropocenia" è in fondo del 2017), ma sembra proprio che i DunkelNacht siano riusciti a trovare la quadratura del cerchio con un sound devoto in primis alla scuola polacca, Hate e Behemoth su tutti, non disdegnando passaggi più melodici in stile Dissection e fraseggi Death/Thrash in cui possiamo scorgere l'ombra dei Vader. Il risultato è un disco godibilissimo, scritto e suonato dal quartetto in maniera più che soddisfacente: i DunkelNacht semplicemente scelgono di osare e tanto pure, concedendosi anche brani dalla discreta lunghezza - gli 8 minuti della title-track, i quasi 8 di "Amongst the Remnants of Liberty", i quasi 7 di "Eerie Horrendous Obsession, pezzo che dal vivo avrà di certo una grandissima presa -. Al netto di qualche parte che sembra quasi essere messa lì per 'allungare il brodo', "Empires of Mediocracy" è un disco che nella sua semplicità funziona, un lavoro d'Extreme Metal che potrà di certo accendere l'interesse degli amanti del Death/Black centro-europeo: le otto composizioni funzionano tutte a dovere, la produzione rende giustizia alle sonorità dei Nostri ed in più la formazione sembra essere in forma smagliante (da menzionare la buonissima prova al microfono di M.C. Abagor.
Notevoli dunque i miglioramenti che possiamo ritrovare nei DunkelNacht rispetto al precedente lavoro Con "Empires of Mediocracy" la band franco-olandese riesce a ritagliarsi il proprio spazio nell'affollato panorama estremo europeo, consegnando ai posteri un lavoro decisamente interessante.

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