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Il disco d'esordio dei Mortado è un album da birra e headbanging! Il disco d'esordio dei Mortado è un album da birra e headbanging! Hot

Il disco d'esordio dei Mortado è un album da birra e headbanging!

recensioni

gruppo
titolo
Rupert The King
etichetta
Blasphemous Records
Anno

PROVENIENZA: Italia

GENERE: Thrash Metal

LINE UP:
Gianluca "GL" Perotti - Voce/ Chitarra
Manuel Togni - Batteria
Simone Franzè - Basso
Stefano Franzè - Chitarra

TRACKLIST:

1. Rupert The King
2. In The Middle Of The Night
3. Babylon's Flag
4. No Escape
5. Double Face (Extrema Cover)
6. Dangerous Deal
7. The Great Spirit
8. Venom
9. The Art Of Soul
10. Secret Society
11. Blood Shower (Blind Illusion Cover)

opinioni autore

 
Il disco d'esordio dei Mortado è un album da birra e headbanging! 2019-05-04 16:30:08 Marianna
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Marianna    04 Mag, 2019
Ultimo aggiornamento: 04 Mag, 2019
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Sotto l'egida guida di Gianluca “GL” Perotti (ex vocalist per ventinove anni degli Extrema ndr.), nascono i Mortado. La passione per l'arte, la musica ed il proprio lavoro, ha dato vita a questo nuovo e sconvolgente (in senso positivo! Ndr.) progetto, fatto di Thrash Old School contaminato dalle più varie influenze. Un concentrato di furia e pazzia visibile già dalla copertina di "Rupert The King" (realizzata da Patrick Piazzalunga ndr.): un sadico mago dalla risata malefica; cosa mai potremmo aspettarci?
Andiamo a scoprirlo insieme.

La nascita di certe bands è come se portasse una scossa nel panorama Metal nostrano, attraverso sonorità ormai smarrite da tempo ed una qualità che difficilmente si trova in giro; è questo il caso dei Mortado. Il disco si apre con la potente title-track, in cui si gettano le basi di qualità come forza ed energia che ci accompagneranno in tutto l'ascolto; la voce di “GL” Perotti è inconfondibile e rapisce fin dalle prime battute. La seguente “In The Middle Of The Night” ha quel sapore nudo e crudo del Metal anni '80, ben reso da una voce sporca che rimane costante per tutta la durata del brano. Ascoltandola si viene trascinati nelle sonorità Heavy Old School che tanto piacciono a noi 'vecchi' metallari; immaginiamo decine di sfrenati headbanging accompagnare la veloce chitarra di Stefano Franzè uniti alla sferzante batteria di Manuel Togni. Scorrendo la tracklist raggiungiamo “No Escape”, uno dei miei brani preferiti; “GL” Perotti che apre in solitaria, sembra quasi un vecchio bluesman che canta la sua disperazione. Sebbene l'inizio tragga in inganno per la rapidità degli accordi (dal vago ricordo Punk ndr.), il pezzo prende subito un'altra piega, virando su sonorità più Rock e Thrash. Il carattere speed e tipicamente Old School, ben reso grazie alla grande competenza musicale e carriera lunga decenni, emerge a pieno nella mastodontica “Double Face”, cover degli Extrema. Nei 02.30 minuti di ascolto viene sprigionata una energia tale che è impossibile rimanere fermi; una scapocciata da torcicollo garantito! La bravura dei Mortado nel sapersi districare tra più influenze, unite ad un potente timbro vocale di “GL” ed alla sua capacità di variare tra più tecniche di cantato, creano brani come “Dangerous Deal”. Nell'ascolto si nota subito un richiamo al cantato sporco e gutturale unito a sonorità Black ma, è anche interessante notare, come si passi (rapidamente) ad uno stile più Heavy e tipico della band, in particolare nelle parti corali.
Giunti alla settima traccia di "Rupert The King", possiamo affermare con assoluta certezza che si tratti di uno dei migliori dischi Metal in Italia di quest'anno; no, non stiamo esagerando, è un prodotto valido e che suona come voglia di riscatto contro tutto e tutti. Un giudizio che tiene conto non solo della travolgente carica dei Mortado, la forza di un songrwriting incisivo e diretto, ma anche (e soprattutto) di una commistione di generi e stili in perfetto accordo tra loro. Un esempio di quanto detto poc'anzi è l'ipnotica “The Great Spirit”: introspettiva e mistica, appare come una vecchia ballata da film Western. Se ritornello porta alla mente una danza attorno al fuoco, il resto del brano è come se ci proponesse un riflessivo Perotti errante in ambienti desolati; immagini insolite da associare ai Nostri. Degno di nota è anche il brano “The Art Of Soul” caratterizzato da una martellante batteria, unita da cori che trascinano l'ascoltatore e ben si sposano alla grinta del vocalist.

"Rupert The King" è un album forte, travolgente e dal grande impatto sonoro; portato avanti dal carismatico leader “GL “Perotti, è il frutto di una band che sa cosa vuole e come raggiungerlo. Il prodotto che portano al pubblico è vario, ricco di influenze: dal Thrash, ad attimi più calmi, fino a spaziare ad un Rock'n'Roll puro. Sicuramente la forza motrice di questo progetto è racchiusa nella figura dell'ex cantante degli Extrema, la cui voce si adatta e personifica ogni stile/genere musicale proposto, creando brani unici ed energici. Ad affiancare il nostro vocalist vi sono musicisti di tutto rispetto, instancabili e meticolosi nel loro lavoro; dall'unione di tutto ciò ne esce un disco forte ed entusiasmante. Undici tracce dal potente sound e che sconvolgono l'ascoltatore per la risolutezza con cui vengono proposte; suonate in faccia nota dopo nota, riff dopo riff, trascinano in sfrenati headbanging.
Una tracklist dal così grande impatto, siamo sicuri che darà vita a live fatti di sudore e birre volanti!
I Mortado sono una nuova realtà, composta da vecchie guardie, seguace del sano Thrash, pronta a proporre un sound dalla straordinaria forza distruttiva capace di accattivare fin dal primo ascolto.
Vi consigliamo di piazzarlo a tutto volume per la gioia dei vostri vicini!.

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