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Il sound "giovane" dei Tyrant Disciple ci ha convinti! Il sound "giovane" dei Tyrant Disciple ci ha convinti! Hot

Il sound "giovane" dei Tyrant Disciple ci ha convinti!

recensioni

titolo
Weight Of Oblivion
etichetta
Inverse Records
Anno

PROVENIENZA: Finlandia

GENERE: Thrash/ Death Metal

LINE UP:
Sami Risku - Voce/ Chitarra
Jussi Samppala - Batteria
Kari Lehtinen - Chitarra
Stefan Laine - Basso

TRACKLIST:

1. The Great Dead One
2. Waste
3. Weight Of Oblivion
4. Cancer
5. Blood Countess
6. Peace Of Violence
7. Long Lives The King
8. Eternal Burn
9. Bringer Of Rain
10. Funeral Veil

opinioni autore

 
Il sound "giovane" dei Tyrant Disciple ci ha convinti! 2019-05-12 19:35:32 Marianna
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Marianna    12 Mag, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La storia dei Tyrant Disciple inizia nel lontano 2005 in Finlandia e, nonostante i vari cambi di line-up, li vede dare alle stampe una demo ed un EP. Weight Of Oblivion è il primo LP della band, licenziato il 7 Settembre 2018 via Inverse Records, unisce il classico Thrash Metal al più tenebroso e “malato” Death.

Gli elementi che colpiscono fin dal primo ascolto sono: velocità e rabbia. In ogni traccia si percepiscono distintamente le taglienti e rapide chitarre di Kari Lehtinen e Sami Risku; di quest'ultimo rimane ben impressa anche la potente voce che si staglia in un graffiante Growl. L'omonima title-track in terza posizione è esempio di quanto detto poc'anzi, in particolare del cantanto sporco che “travolge” l'ascoltatore, richiamando (a volte), un Grindcore più moderno. Il sound del Thrash Old School è alla base dello stile musicale del gruppo sebbene, come in “Cancer”, esso venga “superato” da uno Speed più aggressivo e violento.
La tracklist consta di dieci canzoni, dalla forte matrice Death, fatte di chitarre “pestate” duro come in “ Peace Of Violence” ed “Eternal Burn”, due brani che di per sé valgono la sufficienza dell'intero lavoro. Nonostante ciò, le varie tracks, sembrano assomigliarsi troppo tra loro; non notiamo, infatti, grandi differenze ma una sorta di “monotonia” stilistica. I Tyrant Disciple non “osano” quel tanto che basta che permetterebbe loro di contraddistinguersi da decine di bands della scena.
A dispetto di quest'ultima considerazione, apprezziamo la grande “forza” musicale e di cantato che pervade tutto Weight Of Oblivion; l'ascoltatore si trova davanti un album fresco ed apprezzabile dagli amanti delle sonorità Death più recenti.
Il songwriting che ruota attorno a storie di violenza, guerra, religione, fatti storici o di pura immaginazione, è accompagnato da una buona produzione e registrazione presso i Drunkhouse Studios (Kari Lehtinen si è occupato di mixing e mastering ndr.).
In conclusione, un album nella media, per i “fedelissimi” del genere Thrash/Death Metal, senza troppe pretese.

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