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I Night Screamer hanno le carte in regola per migliorare I Night Screamer hanno le carte in regola per migliorare Hot

I Night Screamer hanno le carte in regola per migliorare

recensioni

titolo
"Dead of night"
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Sacrifice

2.      Night screamer

3.      Blood on the wall (Fucked it up)

4.      Hit n’run

5.      March of the dead

6.      Party with the devil

7.      Paradise lost

8.      Rise above

9.      Out of my mind

 

 

LINE-UP:

Gadd – Vocals

Calvin Lever – Guitars

Jamie Carter – Guitars

Julia B Cadau – Bass

Kilian Noise - Drums

opinioni autore

 
I Night Screamer hanno le carte in regola per migliorare 2019-05-18 15:17:19 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    18 Mag, 2019
Ultimo aggiornamento: 18 Mag, 2019
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I Night Screamer arrivano da Londra e si sono formati nel 2013; dopo alcuni singoli ed E.P. (uno dei quali già recensito sulla nostra webzine), ad aprile di quest’anno si autoproducono il debut album, intitolato “Dead of night” (dotato di una copertina che non mi ha entusiasmato molto), prendendo alcuni pezzi proprio dai loro lavori precedenti. Trattandosi di autoproduzione, è perdonabile una registrazione non eccelsa, con suoni (soprattutto per la batteria) non proprio settati al meglio; mi rendo conto che non si può pretendere la luna nel pozzo con un budget economico limitato, ma qualcosa di meglio si sarebbe potuto fare sotto questo aspetto. Il sound dei Night Screamer affonda le proprie radici nell’heavy metal degli anni ’80, in quella mitica NWOBHM che ha fatto la storia; a questo sound, aggiungono qualche spruzzatina hard rock (“Hit n’run”, ad esempio), specie nei cori, che non guasta. Certo, se si fosse maniaci dell’originalità, ci sarebbe molto da recriminare, dato che obiettivamente la musica dei Night Screamer non ha assolutamente nulla di innovativo o che non abbiano già suonato migliaia di altre bands prima di loro, ma non penso che questi cinque londinesi avessero l’obiettivo di risultare originali... credo anzi che il loro intento sia quello di suonare la musica che amano, fregandosene altamente di mode o innovazione. Un pizzico in più di personalità però per il futuro sarà necessaria, soprattutto per evitare richiami troppo evidenti ai propri idoli (“March of the dead”, ad esempio, ha lampanti richiami ai Metallica più recenti). I due chitarristi la fanno da padrone nel sound della band, macinando riff ed assoli in quantità; il basso (suonato da una ragazza) è un po’ nascosto in sottofondo, ma fa il suo compitino in maniera egregia (nella conclusiva “Out of my mind” si ritaglia anche uno spazio da protagonista!); della batteria abbiamo già parlato e spero di risentirla in futuro con una registrazione che le conferisca la giusta pesantezza e profondità, magari anche con un drumming più fantasioso e da protagonista. Resta la voce di Gadd McFly, forse il tallone d’Achille del gruppo, con una prestazione non proprio convincente; sia chiaro, in tanti anni di recensioni ho ascoltato molto di peggio, ma anche parecchi singer migliori e. per questo genere di heavy metal, indubbiamente serve una prestazione canora più "piena", in grado di dare calore e colore all’occorrenza, cosa che il buon Gadd non sempre riesce a fare. Per assurdo, nel pezzo meno convincente della tracklist (“Paradise lost”), c’è la prestazione canora migliore del singer... sarebbe stato auspicabile che avesse cantato sempre alla stessa maniera! “Dead of night”, con i suoi 9 brani, si lascia comunque ascoltare senza particolari difficoltà, anche se non è in grado di raggiungere la sufficienza, forse anche per la mancanza di una hit che ti faccia saltare dalla sedia e ti prenda sin da subito. Aspetto i Night Screamer alla prossima prova, sperando che riescano ad avere una produzione migliore che esalti la loro musica, con la certezza che sapranno fare qualcosa in più.

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