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Ultimo album, ultimo live e addio definitivo: chiudono i battenti gli olandesi Entrapment Ultimo album, ultimo live e addio definitivo: chiudono i battenti gli olandesi Entrapment

Ultimo album, ultimo live e addio definitivo: chiudono i battenti gli olandesi Entrapment

recensioni

titolo
Imminent Violent Death
etichetta
Dawnbreed Records
Anno

PROVENIENZA: Olanda 

GENERE: Death Metal 

FFO: Dismember, Grave, Asphyx, Autopsy, Master 

LINE UP: 
Michel Jonker - vocals, all instruments 

TRACKLIST: 
1. Mortality Unleashed [04:02] 
2. Incantation of the Grotesque [01:55] 
3. Sanctifying Putrescent [03:49] 
4. Malicious Predominance [04:37] 
5. Sacrilegious Congregation [04:57] 
6. Imminent Violent Death [03:24] 
7. Morbid Habitation [02:19] 
8. Process of Dehumanization [04:42] 

Running time: 29:45 

opinioni autore

 
Ultimo album, ultimo live e addio definitivo: chiudono i battenti gli olandesi Entrapment 2019-05-21 17:58:37 Daniele Ogre
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    21 Mag, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Chiude definitivamente i battenti il progetto Entrapment, one man band olandese che ha rilasciato su Dawnbreed Records questo "Imminent Violent Death" lo scorso 11 maggio, in concomitanza anche con l'ultima esibizione live al Graveland Open Air in Olanda. La storia degli Entrapment è presto detta: partiti con sonorità della vecchia scuola svedese ha poi virato con il terzo album "Through Realms Unseen" verso un Death'n'Roll meno estremo ed in cui le influenze Rock'n'Roll prendono il sopravvento. Con questa quarta ed ultima fatica il mastermind Michel Jonker unisce le due anime che hanno forgiato in questi anni gli Entrapment, quasi a chiudere con un riassunto della decade del suo progetto. Ed il problema, probabilmente, è tutto qua: Jonker non ha mai osato più di quanto si è potuto ascoltare negli album e negli split degli Entrapment, rifugiandosi, potremmo dire, in una sua comfort zone senza che una singola volta abbia messo un suo tocco del tutto personale alle composizioni. Lo stesso discorso si può tranquillamente applicare ad "Imminent Violent Death", con l'ombra di Dismember/Entombed/Grave che si staglia sull'opener "Mortality Unleashed", le cupe atmosfere degli Asphyx sulla seguente "Incantation of the Grotesque", c'è l'approccio grezzo dei Master in "Sacrilegious Congregation" o le marce sonorità degli Autopsy in "Malicious Predominance" come in "Sanctifying Putrescent"... Insomma, con ogni singolo pezzo degli Entrapment sembra di ascoltare qualcosa da qualche altra band e questo di certo non è che sia un bene. E' in pratica così che scorre tutto "Imminent Violent Death" fino all'accomiato finale con "Process of Dehumanization".
"Imminent Violent Death" è, spiace dirlo, come tutte le altre opere marchiate Entrapment: buone per un ascolto in un certo senso superficiale, ma che difficilmente riesce a rimanere impresso. Salutando per l'ultima volta gli Entrapment, non possiamo che sperare di ritrovare Michel Jonker alle prese con qualche altro progetto, magari con qualcosa che possa essere più personale.

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