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Il tempo non ha potuto che accrescere e raffinare le doti compositive degli At The Dawn Il tempo non ha potuto che accrescere e raffinare le doti compositive degli At The Dawn Hot

Il tempo non ha potuto che accrescere e raffinare le doti compositive degli At The Dawn

recensioni

titolo
The Battle To Come
etichetta
Underground Symphony
Anno

TRACKLIST

01. The Battle To Come

02. Brotherhood Of Steel

03. Cadaver Synod

04. Anthem Of Thor

05. Dragon Heart

06. A Rose In The Dark

07. The Call

08. Torquemada (The Hand Of God)

09. The Forsaken Ones

10. Viper Of The Sands

11. King Of Blood And Sand

BAND:
Michele Viaggi - Guitars

Michele Vinci - Guitars

Stefano de Marco - Vocals

Andrea Raffucci - Bass

Antero Villaverde - Drums

opinioni autore

 
Il tempo non ha potuto che accrescere e raffinare le doti compositive degli At The Dawn 2019-05-22 10:27:19 Federico Orano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Federico Orano    22 Mag, 2019
Ultimo aggiornamento: 22 Mag, 2019
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

A quattro anni di distanza dal positivo “Land in Sight” tornano a farsi sentire gli At The Dawn, act italiano dedito ad un power metal melodico che fin dal debutto si è sempre contraddistinto per una certa eleganza.

Ed il tempo non ha potuto che accrescere e raffinare le doti compositive di questi ragazzi che continuano a percorrere la loro strada con determinazione e convinzione. Questo nuovo lavoro “The Battle To Come”, il terzo in carriera, miscela alla grande dosi di power metal melodico (Edguy, Secret Sphere su tutti) senza disdegnare qualche passaggio più epico, progressivo e classic metal. Insomma ce n'è per tutti i gusti! Sotto le sapienti mani di Simone Mularoni (DGM) e Simone Bertozzi (Arcana13, Ancient Bards) presso i Domination Studio, capaci di plasmare un sound pulito e coinvolgente, questo disco suona molto più potente e massiccio che in passato. Dopo una breve intro, gli At The Dawn iniziano a scaldare i motori sulle note dell'opener “Brotherhood Of Steel”, bel mid tempo epico che apre la strada a una delle hit della tracklist che risponde al nome di “Cadaver Synod”, pezzo dinamico che mi ha riportato ai primissimi Secret Sphere, quelli del capolavoro “Mistress Of The Shadowlight”. L'epicità di “Anthem Of Thor” cattura l'attenzione con accelerazioni che lasciano spazio ad un coretto da cantare rigorosamente col pugno alzato al cielo. Sinfonica e progressiva “Dragon Heart” è una song ispirata con un bel incedere mentre sono sonorità più melodiche e radiofoniche ad accompagnare “A Rose In The Dark” dove sono le tastiere -ad opera di Michele Vinci e Stefano De Marco- a farla da padrone. Ancora tanti cambi di tempo con le ottime trame chitarristiche di Michele Vinci a costruire le basi della power song “The Call” che presenta un refrain difficile da non canticchiare. Ci pensano le più potenti “Torquemada (The Hand Of God)” e “The Forsaken Ones” a formare un'accoppiata di puro acciaio fumante che ci accompagna fino alle ultime note del disco.

Gli At The Dawn sono spinti dalla passione, quella più pura ed è così che si può ancora suonare questo genere senza deludere le aspettative. “The Battle To Come” è un altro tassello importante nella discografia della band emiliana, un prodotto professionale sotto ogni punto di vista che potrà dare visibilità alla band anche a livello mondiale. Un lavoro che gli appassionati non dovranno farsi sfuggire!

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