A+ A A-
 

L'eccezionale come-back degli Heimdall L'eccezionale come-back degli Heimdall Hot

L'eccezionale come-back degli Heimdall

recensioni

gruppo
titolo
Aeneid
etichetta
Scarlet Records
Anno

 

TRACK LIST

1. Prologue

2. Forced By Fate

3. Save You

4. Waiting For The Dawn

5. Ballad Of The Queen

6. Funeral Song (Instrumental)

7. Underworld

8. Gates Of War

9. Hero

10. Night On The World

11. All Of Us

12. Away

13. The Last Act

 

LINE UP

Gandolfo Ferro - vocals

Fabio Calluori – guitars

Carmelo Claps - guitars

Umberto Parisi - guitars

Daniel Pastore – bass

Nicolas Calluori - drums

opinioni autore

 
L'eccezionale come-back degli Heimdall 2013-03-02 17:54:07 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    02 Marzo, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sono passati oramai 9 anni da quel quarto album “Hard as iron” della carriera dei campani Heimdall; 9 anni in cui almeno personalmente avevo perso le tracce di questa ottima band fondata nel lontano 1994 dai fratelli Calluori. Dall’ultimo disco c’è stata una vera e propria rivoluzione visto che, oltre al rientro di Nicolas Calluori alla batteria ed alla rinuncia ad un tastierista, attorno a Fabio Calluori tutto è cambiato: in primis non c’è più il singer Giacomo Mercaldo, sostituito dall’ottimo Gandolfo Ferro, vocalist dotato di una voce calda ed ammaliante, acuta quanto basta ed indubbiamente profonda; accanto a lui ci sono anche altre due facce nuove, il bassista Daniel Pastore (al posto dello storico Giovanni Canu) ed il terzo chitarrista Umberto Parisi. Il quinto album della carriera degli Heimdall si intitola “Aeneid” che immagino, non avendo avuto a disposizione i testi, sia un concept incentrato sull’opera del sommo poeta Virgilio dedicata al principe troiano Enea. E’ passato tanto tempo, ma la classe degli Heimdall è rimasta intatta, direi anzi che, come il buon vino, invecchiando questo gruppo è persino migliorato! “Aeneid”, composto da 12 pezzi (+ la solita inutile intro), è un album massiccio e compatto di grande, ottimo power metal, come solo le bands italiane sanno fare, miscelando sapientemente melodia, ottime trame chitarristiche, voce calda ed estremamente espressiva, con l’adrenalina immessa in quantità dalle ritmiche indiavolate imposte dalla batteria, ben sorretta dall’oscuro lavoro del basso. Non mancano i momenti più romantici, come la dolcissima “Ballad of the queen”, o brevi pezzi (quasi degli intermezzi) come la strumentale “Funeral song” o “Away”. I pezzi migliori dell’album, quelli che colpiranno dritto al cuore ogni defender che si rispetti sono però la splendida “Gates of war” (per me la migliore in assoluto, da ascoltare ad alto volume!), in cui Gandolfo Ferro mette in mostra tutte le sue ottime qualità mettendo i brividi per come sa modulare la sua voce su tonalità profonde; nonché le massicce “Underworld”, “Night on the world” (in cui si sentono anche ottime parti di tastiera, di cui ignoro il suonatore) e “Hero” (dotata di un coretto estremamente easy), ma anche le telluriche “Forced by fate” e “Save you”, furbamente poste in apertura per dare subito un imprinting energico al disco, suggellato poi alla grande dalla maestosa “The last act”. E’ tutto il disco, comunque, a convincere pienamente, mettendo in mostra una band in splendida forma, con tutte le carte in regola per far tornare a parlare di sé anche al di fuori dei nostri confini. “Aeneid” è un’altra gemma in campo power (e quest’anno cominciano ad essere davvero numerose!), un Must per ogni appassionato di questo genere musicale, ma anche per tutti coloro che ritengono di ascoltare musica metal con la “M” maiuscola.

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

I capitolini Enemynside tornano con un thrash onestissimo e funzionante
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Wormhole: quando lo Slam/Brutal incontra il Progressive Death di scuola canadese
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Eighty One Hundred: Heavy Metal fumante e melodico per la band campana!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Delirium: il solito Pagan Black Metal.
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

I canadesi Sophist sono rimandati al prossimo lavoro (di prossima uscita)
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un buon debutto per gli americani Frogg, ma con qualcosa da migliorare per il futuro
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un debut album discreto per i blackened death metallers americani Deadspawn
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Molto interessante, seppur breve, il debut EP dei canadesi Unburnt
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Congiura: quando la fenice rinasce dalle sue ceneri
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dalla Russia un buon prodotto Melodic Death/Black da parte della one man band Doom Rot
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla