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Handful Of Hate, un ritorno da brividi! Handful Of Hate, un ritorno da brividi! Hot

Handful Of Hate, un ritorno da brividi!

recensioni

titolo
Adversus
etichetta
Code666
Anno

Line Up:
Nicola Bianchi - vocals, guitars 
Andrea Toto - guitars 
Nicholas - bass 
Aeternus - drums 

Tracklist:
1. An Eagle Upon My Shield (Veteris Vestigia Flammae)
2. Before Me (The Womb of Spite)
3. Carved in Disharmony (Void and Essence)
4. Severed and Reversed (Feudal Attitude)
5. Down Lower (Men and Ruins)
6. Celebrate Consume... Burn!
7. Toward the Fallen Ones (Psalms to Discontinuity)
8. Thorns to Redemption (Gemendo Germinat)
9. Idols to Hung
10. Icons with Devoured Faces

opinioni autore

 
Handful Of Hate, un ritorno da brividi! 2019-06-16 09:08:17 Rob M
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Rob M    16 Giugno, 2019
Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nuovo album per gli Handful Of Hate, nuovo capolavoro del black metal italiano che prende a calci in bocca tante nuove leve che negli ultimi dieci anni han "spopolato" a livello nazionale ed internazionale.
La formula é classica nel suo incedere e da subito i nostri non si propongono con una visione del genere ingombrante e pacchiana, bensí si fanno portavoce di un sound si vecchio stampo ma allo stesso tempo maestoso, e volutamente voluminoso a cavallo tra scuola nord europea e ció che la Grecia ha offerto negli ultimi anni.
"An Eagle Upon My Shield" apre questo tripudio alla violenza in maniera sublime, e se pur il riffing non si mostra innovatore o moderno, l'interseccarsi di momenti tecnicamente superiori tra un cambio e l'altro rende il tutto inebriante! Alla faccia di chi ancora cerca in casa Season Of Mist il black metal d'ultima spiaggia! Handful Of Hate mostran qui il loro lato migliore, tracciando solchi indelebili per coloro che dopo oltre un ventennio continuano a seguire questo progetto!
I nostri in poco piú di sei minuti snocciolano un sulfureo concentrato di epicitá sinistra e demoniaca, come giá con i loro ultimi lavori ci avevan mostrato. Un lavoro ulteriormente rafforzato dalla successiva "Before Me", che con le sue cadenze death riesce a mostrare un progetto che davvero ha pochi rivali in patria.
I due brani in combinato mostrano il volto di questo disco, che nella sua totalitá da voce ad un progetto che ormai ha solo da insegnare e che non ha lezioni da prendere quando si tratta di sfornare dischi accattivanti!
Si prosegue con brani mastodontici "Carved In Disharmony" e "Severed And Reversed" (quest'ultimo sopratutto che ricorda i migliori Belphegor di alcuni anni fa), semplicemente mostruosi!
L'album procede piú o meno sullo stesso frangente per gran parte delle composizioni, con interessanti ritorni al passato come nel caso di "Toward The Fallen", che ricorda il periodo di "Hierarchy 1999" ma anche con passaggi che forse non trovano il giusto equilibrio, come nel caso di "Celebrate Consume.." che risulta forse il brano meno "spesso" dell'intero disco.
Potentissima "Thorns Of Redemption" spacca l'album in due dividendo tutto ció che é stato sino ad ora e lasciando spazio a gli ultimi due conclusivi brani che riportano l'albumo allo stile iniziale, a quell'epicitá che aveva caratterizzato fortemente le prime canzoni di questo "Adversus".
In sostanza, un ritorno che davvero riesce a stupire e amaliare, con grandissima forza e costruendo i presupposti per uno dei dischi black migliori dell'anno.
Non un lavoro pacchiano come quelli che ormai continuano a sfornare gruppi come gli Horna, ma invece intelligente e brutalmente incredibile!
Lode agli Handful Of Hate per aver la voglia e la forza di andare avanti e sfornare album di gran spessore!

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10
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