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Distruttivo, violento e feroce: il terzo album degli israeliani Shredhead Distruttivo, violento e feroce: il terzo album degli israeliani Shredhead

Distruttivo, violento e feroce: il terzo album degli israeliani Shredhead

recensioni

gruppo
titolo
Live Unholy
etichetta
Legend Recordings
Anno

Tracklist:

  • Live Unholy 
  • Overshadows 
  • King Maggot
  • Burn Your Master 
  • Hope Is a Mistake
  • Unmarked
  • Create Hate 
  • Fuck the World 
  • Skin the Wolf 
  • Zen 
  • The Rope

Line-up:

  • Roee Kahana - Drums
  • Yotam Nagor - Guitars
  • Aharon Ragoza - Vocals
  • Lee Lavy - Bass
  • Orel Malool - Guitars

opinioni autore

 
Distruttivo, violento e feroce: il terzo album degli israeliani Shredhead 2019-06-16 17:11:50 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    16 Giugno, 2019
Ultimo aggiornamento: 16 Giugno, 2019
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Bene signori, oggi per la prima volta vi porto una band israeliana. E che band! Si tratta degli Shredhead: creaturina nata nel 2011 proponendo un thrash metal ottantiano davvero cattivo e di impatto. Dopo aver pubblicato un paio di album con questo stile, il quintetto decide di cambiare rotta con il nuovissimo "Live Unholy". Ora siamo su lidi molto più moderni che ricalcano l'esperienza della band che più di tutte ha dato vita a quel mix tra thrash e metalcore: i Lamb Of God. Esatto, con il loro terzo album gli Shredhead fanno il giro di boa e ci presentano un prodotto a dir poco notevole.
Innanzitutto devo fare i miei più sinceri complimenti alla voce di Aharon Ragoza: un growl ed uno scream praticamente identici a quelli di Jens Kidman dei Meshuggah. La prima volta cheho ascoltato "Live Unholy" pensavo ci fosse lo svedese alla voce! Perfetto per il contesto, in grado di tirare fuori una furia omicida dalle corde vocali... un dieci pieno alla performance. Se poi ci aggiungiamo che l'intero lavoro è un tripudio di riff taglienti e aggressivi, ecco che l'album acquista un valore qualitativo non indifferente. Già dall'omonima traccia che fa da opening si capisce che aria tiri qui. Proseguendo con "Overshadows" o la successiva "King Maggot" i Lamb Of God si sentono tutti: tracce tirate da inizio a fine che faranno uscire i morti in un live. Lavoro di groove impeccabile con una batteria randellante e cadenzata e un blast beat serrato e tellurico. Tutto fila come deve e il quintetto israeliano ci fa capire che forse il cambio di stile era doveroso. Non che i precedenti lavori fossero sprecati o non all'altezza di questo, ma si capisce benissimo che l'intento era spingere ulteriormente l'acceleratore degli Shredhead.
Unico difetto? Forse l'assomigliare un po' troppo a Blythe e soci. Magari aggiungendo quel tocco in più o cambiando qualcosa nell'approccio si potrà tirare fuori un album imponente e fresco. A parte questo appunto che suona più come un mio capriccio personale, consiglio caldamente l'ascolto di "Live Unholy" a chi cerca delle sonorità thrash ma con un approccio più moderno, oppure a chi vuole andare in giro in macchina con un lavoro degno di nota a tutto volume.

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