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Death/Black marcio e violento per la one man band statunitense Sxuperion Death/Black marcio e violento per la one man band statunitense Sxuperion

Death/Black marcio e violento per la one man band statunitense Sxuperion

recensioni

gruppo
titolo
Endless Spiritual Embodiment
etichetta
Bloody Mountain Records
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death/Black Metal 

FFO: Archgoat, Blood Incantation, Blasphemy, Teitanblood 

LINE UP: 
Lord Sxuperion - vocals, all instruments 

TRACKLIST: 
1. Sacred Chamber of the Enlightenment [05:39] 
2. Negative Interior Intersection [04:04] 
3. Phallic Point of Periapsis [04:20] 
4. Supposition Course [04:47] 
5. Infinite Ethereal Vault [05:24] 
6. Endless Embodiment [10:38] 

Running time: 34:52 

opinioni autore

 
Death/Black marcio e violento per la one man band statunitense Sxuperion 2019-06-16 19:01:57 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    16 Giugno, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Abbiamo già incontrato in passato Lord Sxuperion come batterista dei Valdur; all'epoca le cose non andarono benissimo per Matthew Schott, visto che "Goat of Iniquity" dei Valdur è ancora oggi uno dei peggiori dischi che abbia recensito da quando sono su questa webzine, mentre molto meglio vanno le cose con quella che è la sua creatura, i Sxuperion, progetto in cui ogni nota ed ogni parola sono scritte ed interpretate dal solo Matthew. Lasciato a briglia sciolta e senza nessuno intorno, Lord Sxuperion carica a testa bassa con questo "Endless Spiritual Embodiment", quarto album per questa one man band che esiste da ormai più di vent'anni. Quello che abbiamo per le mani è un Death/Black violento e caotico, ma di un caotico che, dobbiamo dirlo, è nell'essere del genere, o per lo meno lo è per Sxuperion e per le bands di cui possiamo trovare influenze nel lavoro dell'artista californiano: Archgoat su tutti, ma anche Teitanblood e Blasphemy. Il risultato finale è un disco sì dalla produzione vintage e caotica ma che, al contrario di altri pervenutici in redazione, riesce a non essere un'accozzaglia di suoni inconsulti: la malvagia violenza sonora di Lord Sxuperion si dipana per poco più di mezz'ora tra riff ossessivi e ritmiche serrate, su cui si staglia un growl profondo, cavernoso, che ben si sposa con il comparto strumentale dell'act.
"Endless Spiritual Embodiment" è un disco che, se siete amanti di queste sonorità marce e maligne, potrà senz'altro sapervi colpire grazie anche a brani che riescono a mantenere alta la tensione senza riempitivi inutili e che trovano il proprio highlight nella parte centrale composta da "Phallic Points of Periapsis" e "Supposition Course".

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