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Geoff Tate incontra Simone Mularoni per questo interessante debutto targato Sweet Oblivion Geoff Tate incontra Simone Mularoni per questo interessante debutto targato Sweet Oblivion

Geoff Tate incontra Simone Mularoni per questo interessante debutto targato Sweet Oblivion

recensioni

titolo
Sweet Oblivion
etichetta
Frontiers Records
Anno

Tracklist:

True Colors

Sweet Oblivion

Behind Your Eyes

Hide Away

My Last Story

A Recess From My Fate

Transition

Disconnect

The Deceiver

Seek The Light

 

Line-up:

Geoff Tate - Vocals

Simone Mularoni – Guitars and Bass

Emanuele Casali – Keyboards

Paolo Caridi – Drums

opinioni autore

 
Geoff Tate incontra Simone Mularoni per questo interessante debutto targato Sweet Oblivion 2019-06-17 09:13:40 Federico Orano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Federico Orano    17 Giugno, 2019
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sweet Oblivion è il nome scelto per il nuovo progetto, spinto dalla Frontiers, che vede coinvolto il grande singer americano Geoff Tate (ex Queensryche, Operation: Mindcrime). Attorno a lui si cela Simone Mularoni, il mastermind dei nostri DGM, che si è occupato totalmente del songwriting cercando di ricreare delle atmosfere ottantiane che potessero riportare alla mente i grandi Queensryche di “The Warning”, “Empire” ed “Operation: Mindcrime”.

Difficile dire se l'obiettivo sia stato raggiunto. Quel che è certo è che questo debutto è un lavoro ben composto e suonato che ascolto dopo ascolto scivola via che è un piacere grazie al talento di questi due artisti. Da una parte il timbro di Geoff che non sarà quello di 25 anni fa ma che si fa ancora ascoltare con piacere, dall'altra i solos e il tocco di Simone alle sue sei corde. Il risultato è un heavy metal con dei passaggi hard rock ed un tocco progressivo che non disegna qualche momento più oscuro. “True Colors” è il brano che ha il compito di aprire le danze con intriganti melodie vocali ma è la successiva title track a mostrare il meglio del progetto Sweet Oblivion con ritmi dinamici dove l'ugola di Tate può muoversi al meglio fino ad un buon refrain che ci riporta un po' verso le sonorità dei dischi sopra citati. Sulle stessa linea d'onda vanno a collocarsi la melodica “My Last Story” e la hit “Hide Away” mentre con “Behind Your Eyes” troviamo sonorità più moderne. Favoloso il lavoro di Simone con la sua chitarrra che da il via a “A Recess From My Fate” dal tocco più power prog che potrebbe portare alla mente qualcosa dei suoi DGM e poi l'altra hit “Transition”, dalla struttura intricata ma in grado di conquistare.

Difficile non riconoscere l'egregio lavoro svolto da Simone Mularoni e Geoff Tate in questo progetto Sweet Oblivion. Un debutto che riuscirà, soprattutto grazie ad una manciata di ottimi pezzi, a far felici diversi appasionati della buona musica e della voce del singer di Seattle.

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