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Esordio dei Voldt: appassionati di tecnica fatevi avanti!!! Esordio dei Voldt: appassionati di tecnica fatevi avanti!!! Hot

Esordio dei Voldt: appassionati di tecnica fatevi avanti!!!

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Voken
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Anno

1. To Forge Ahead 
2. A Tractate Of Doom 
3. End Of Times 
4. Conqueress 
5. Graceful Fury 
6. Black 

opinioni autore

 
Esordio dei Voldt: appassionati di tecnica fatevi avanti!!! 2019-06-17 19:31:10 ENZO PRENOTTO
voto 
 
3.5
Opinione inserita da ENZO PRENOTTO    17 Giugno, 2019
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Attivo da qualche anno, il trio da Amburgo chiamato Voldt arriva anch’esso al debutto discografico. In formato EP esce quindi il qui presente Voken di cui uno dei brani è già uscito come videoclip. La band tedesca esordisce con un miscuglio di prog metal (decisamente estremo e molto incline a derive ai limiti del death o anche del post-thrash) ed atmosfere decisamente cupe e violente.

I sei brani del dischetto faranno sicuramente la felicità di chi cerca la tecnica di alto livello sparata senza ritegno anche se fortunatamente a volte viene messo il freno a mano. L’opener “To Forge Ahead” è una cascata infinita di giochi strumentali tecnicissimi con un’attitudine estrema alla Nevermore (citati in parte anche nelle linee vocali che spaziano dal pulito, allo sporco allo scream/growl). Ogni momento succede qualcosa basato comunque su delle linee melodiche abbastanza intriganti seppure a volte siano soffocate dalla mole di acrobazie dei musicisti. “A Tractate of Doom” pigia sulla violenza e sulla cattiveria cerebrali più che di pancia mentre “End of Times” punta sull’oscurità acida con un lavoro melodico molto torbido. Non è sempre intuitivo descrivere i pezzi per il loro essere elaborati e complessi tale da lasciare tramortito l’ascoltatore, basti pensare ad un pezzo come “Graceful Fury” con una chitarra sempre in evoluzione ed un dinamismo travolgente. “Conqueress” è un po’ più quadrata con un’alternanza tra forti melodie (con un massiccio uso di cori), anche arabeggianti e parti più rocciose mentre a sorpresa la finale ballad “Black” rappresenta una traccia acustica che non si capisce bene a cosa serva (pare quasi un riempitivo) anche se nel finale mostra nuovamente una certa follia ma resta comunque una certa amarezza. Tecnica e composizione sono comunque più che buone, forse manca una certa sintesi tale da far comprendere cosa si vuole esprimere eppure l’ascolto risulta sfizioso.

Un EP che potrebbe attirare innumerevoli tipologie di ascoltatori. Dategli una possibilità, potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa.

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