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Il quinto sconvolgente rituale dei Nibiru Il quinto sconvolgente rituale dei Nibiru Hot

Il quinto sconvolgente rituale dei Nibiru

recensioni

gruppo
titolo
Salbrox
etichetta
Ritual Productions
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Psychedelic Sludge/Doom Metal 

FFO: Sunn O))), Ufomammut, Dark Buddah Rising, Bongripper 

LINE UP: 
Ardat - guitars, vocals 
RI Salma - bass, keyboards, organ 
L.C. Chertan - drums 

TRACKLIST: 
1. EHNB [14:41] 
2. EXARP [09:18] 
3. HCOMA [10:29] 
4. NANTA [05:55] 
5. ABALPT [06:29] 
6. BITOM [04:00] 
7. RZIORN [13:32] 

Running time: 1:04:24 

opinioni autore

 
Il quinto sconvolgente rituale dei Nibiru 2019-06-19 15:33:08 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    19 Giugno, 2019
Ultimo aggiornamento: 19 Giugno, 2019
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attivi da sette anni e con all'attivo ad oggi cinque album ed un EP, i torinesi Nibiru sono col tempo diventati, oltre che una delle più prolifiche band in circolazione, una delle più interessanti realtà del sottobosco metallico italiano, grazie ad una proposta che, senza giri di parole, si discosta totalmente da quanto si sia mai sentito nel nostro Belpaese. Ascoltare Ardat e soci è, in pratica, come assistere ad un rituale: ipnotico, inquietante, sconvolgente... E con "Salbrox", parola che tradotta dall'enochiano significa zolfo, i Nibiru settano ancora più in alto la loro personale asticella. Rituali sciamanici, immaginari orrorifici, alchimia, tutto questo fa parte del mondo del trio torinese che nell'ora di durata di quest'album ci accompagna per mano attraverso un vortice di pura malignità sonora.
E' già l'opener "EHNB" a spegnere ogni velleità e a trascinarci nell'oscurità totale dei Nibiru: l'incedere ossessivo (marchio di fabbrica della band) ed il salmodiare teatrale di Ardat soffocano dal primo istante l'ascoltatore; inizio e fine in enochiano e nel mezzo il cantante piemontese ci porta nel mezzo delle più oscure visioni della sua mente, dandoci la sensazione (invero per tutto l'album) non solo di assistere a riti assolutamente proibiti, ma anche di essere trascinati in real time all'interno dell'immaginario più malato dei film di Pupi Avati, e se avete visto Zeder e L'Arcano Incantatore capirete cosa intendo. Ma "EHNB" è solo il primo lungo passo (quasi 1/4 d'ora) di questo viaggio esoterico, che prosegue con la seguente "EXARP": un brano scelto anche come singolo dai Nostri che, nonostante abbia al proprio interno soliti echi dei Sunn O))), ha elementi più marcatamente Sludge/Doom. Ed è al termine di "EXARP" che si apre realmente il rituale dei Nibiru, che tra ritmiche tribali, rumoristiche Drone ed atmosfere Ambient riescono a coprire l'intero spettro della più ossessiva oscurità musicale, che sia l'inaccessibile muraglia di "HCOMA" o l'opprimente Ambient di "ABALPT" o i suoni minimal di "BITOM", fino ad arrivare alla conclusiva "RZIORN", altro pezzo che sfiora il quarto d'ora di durata ed in cui fa capolino il passato di Ardat (e di RI Salma) nei Tronus Abyss, con passaggi di una ferocia tipicamente Black.
Angosciante, morboso, straniante, a suo modo estremamente teatrale, il quinto rituale dei Nibiru è l'ennesima conferma di come il trio torinese sia al momento una band assolutamente unica nel proprio genere. "Salbrox" è la perfetta rappresentazione dell'alchemico "solve et coagula", un viaggio che parte dalla distruzione del proprio ego fino alla rinascita del sé e ad una nuova consapevolezza. Non per tutti, ma per chi saprà apprezzarlo, questo è un autentico capolavoro

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